Avellino, si ferma Fila E Nesta ha il rebus bomber

Una sconfitta che brucia. L’Avellino si lecca le ferite dopo il ko con l’Arezzo che ha fatto suonare l’allarme in casa irpina. Alessandro Nesta prova a smorzare i toni ma le difficoltà palesate all’esordio nella gestione della sfida con i toscani necessita di qualche riflessione in chiave formazione. A gettare benzina sul fuoco anche l’infortunio per il centravanti Fila. L’attaccante biancoverde è stato costretto a lasciare il campo al 12′ della sfida del Partenio-Lombardi con l’Arezzo per un problema muscolare: si tratterebbe di uno stiramento alla gamba sinistra, che obbligherà Fila a rimanere ai box per parecchio tempo e con tempi di recupero che si stimano in circa un mese. Una tegola per Nesta, costretto a rinunciare al suo panzer per le sfide con Vicenza, Modena, Palermo e Ascoli. Possibile ritorno a disposizione dopo la sosta per le nazionali.
Al suo posto uno fra Pandolfi e Favilli, col primo che continua a non infondere fiducia mentre il secondo appare ancora in ritardo di condizione.E poi c’è il mercato, con il ds Aiello che continua la caccia al trequartista. Si va a caccia di un elemento che possa permettere ai biancoverdi di avere imprevedibilità. In auge di nuovo il nome di Natah Girma della Reggiana, pupillo di Alessandro Nesta. L’Avellino lo aveva cercato ad inizio estate prima di fare nuove riflessioni. Adesso il calciatore pare più vicino. Anche alla luce delle difficoltà riscontrate per Licina. Il trequartista della Juventus apre all’idea irpina ma c’è da superare la resistenza bianconera. Sullo sfondo l’opzione Ciervo, in uscita dal Sassuolo.Intanto, si registrano apertura sul tema stadio: «L’abbiamo detto e lo dico per l’ultima volta. Il Comune di Avellino farà lo stadio»: il sindaco di Avellino, Nello Pizza, ha ribadito lo scenario per il “Partenio-Lombardi” a Palazzo di Città. «È evidente che per realizzare lo stadio bisogna fare il progetto. Noi faremo il progetto. – ha spiegato il primo cittadino – Il Comune, insieme all’Università, sceglierà un tecnico. È chiaro che per fare lo stadio bisogna prima progettarlo. Più di questo non so cosa dire. È chiaro che sarebbe auspicabile avvalersi delle competenze dell’Università. Faremo in modo di farlo nelle forme che il nostro ordinamento ci consente, perché il nostro obiettivo è realizzare lo stadio, ma farlo nel pieno rispetto delle norme. Noi siamo aperti a collaborazioni e suggerimenti da parte di tutti. Dico però che questo è un progetto che fu presentato, mi sembra, nel 2020. Siamo nel 2026 e stiamo ancora parlando di questo».

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