EBOLI. Quattordici alloggi di edilizia residenziale pubblica, tutti di proprietà ACER Salerno, dovranno essere liberati entro trenta giorni. Il Comune ha emesso altrettante ordinanze di sgombero dopo che la Polizia Municipale ha accertato l’occupazione abusiva degli immobili, privi di qualsiasi titolo autorizzativo. Gli alloggi si trovano in diversi quartieri della città, con una concentrazione significativa tra Paterno e Rione Pescara. Le ordinanze riguardano immobili situati in: via Don Murri, via Don Vincenzo Minzoni, via Francesco Romano, via Einaudi, via Giulio Pastore, via Emilio Sereni, via Lussu, via Pietro Mascagni. Un mosaico di micro criticità che conferma quanto il fenomeno delle occupazioni abusive sia radicato nel patrimonio ERP cittadino. In tutti i casi, l’iter è identico. ACER aveva già diffidato gli occupanti a lasciare gli alloggi entro 30 giorni. Dopo l’inottemperanza, certificata dalla Polizia Municipale, il Comune ha dovuto procedere con l’ordinanza di sgombero: un atto vincolato, non discrezionale. Gli occupanti abusivi devono ora liberare gli immobili da persone e cose entro trenta giorni dalla notifica. In caso contrario, scatterà la rimozione coattiva, con apertura forzosa e immediata immissione in possesso dell’ente proprietario. Le ordinanze prevedono una clausola di salvaguardia: qualora negli alloggi vengano riscontrati minori, anziani o persone fragili, sarà attivato il coinvolgimento dei Servizi Sociali per valutare misure di supporto e accompagnamento. Contro i provvedimenti è ammesso ricorso al TAR entro 60 giorni. La questione delle occupazioni abusive resta una delle problematiche più ricorrenti nella gestione del patrimonio ERP: un fenomeno che si ripresenta ciclicamente e che, tra diffide, verifiche, notifiche e ricorsi, richiede spesso tempi lunghi prima di arrivare allo sgombero effettivo.

