Pertosa chiama Renzi e Vannacci: «Venite qui a fare la vostra disfida»

PERTOSA – Da una schermaglia social a una sfida vera, con tanto di percorso, location e “terzo tempo”. Il sindaco di Pertosa, Domenico Barba, ha invitato Matteo Renzi e Roberto Vannacci a disputare nel cuore del Salernitano la loro ormai celebre competizione a distanza, fatta di nuotate, mezze maratone e frecciate reciproche. Con un post sui social, Barba ha proposto ai due leader di Italia Viva e Futuro Nazionale di trasformare la loro contesa in una vera e propria “disfida di Pertosa”: prova in acqua nelle Grotte di Pertosa-Auletta, corsa nel Vallo di Diano, arrivo alla Certosa di Padula e, per chiudere, un “terzo tempo” dedicato alle eccellenze gastronomiche del territorio. «Caro Matteo, caro Roberto, il guanto di sfida è lanciato: la natura, la cultura e l’ospitalità del nostro territorio vi aspettano. Accettate?» scrive il sindaco. La proposta non è solo un gioco: è un messaggio politico. «Invitare Renzi e Vannacci a sfidarsi a Pertosa non è un bollino di appartenenza. È la dimostrazione che le aree interne sono lo scenario ideale per sfide di alto livello e non la periferia dimenticata del Paese». Barba respinge con forza la narrazione che vorrebbe i piccoli comuni destinati a un lento declino: «Rifiutiamo l’idea di un “accompagnamento alla quiescenza”. Luoghi come Pertosa e il Vallo di Diano dimostrano che non siamo territori al capolinea, ma la risorsa strategica da cui ripartire per la rigenerazione dell’Italia». Nel dettaglio, il sindaco immagina una “nuotata speleologica” nel celebre complesso sotterraneo – unico in Italia visitabile anche navigando un fiume sotterraneo – oppure una prova di rafting o canoa sul Tanagro. Per la corsa, un tracciato panoramico attraverso il Vallo di Diano fino alla Certosa. E poi il terzo tempo: carciofo bianco di Pertosa, presidio Slow Food, e altre produzioni tipiche locali. Un invito che unisce sport, promozione territoriale e orgoglio civico, trasformando una polemica social in un’occasione per raccontare – con ironia e ambizione – la forza delle aree interne del Mezzogiorno.

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