Scoperto in mare il relitto di un aereo della Seconda guerra mondiale

Ritrovato a 30 metri di profondità al largo di Punta Licosa da un gruppo di subacquei

CASTELLABATE – Un nuovo tassello della memoria bellica riaffiora dal mare del Cilento. A circa 30 metri di profondità, al largo di Punta Licosa, nel territorio di Castellabate, un gruppo di subacquei ha individuato il relitto di un aereo militare risalente con ogni probabilità alla Seconda guerra mondiale. Secondo una prima valutazione, il velivolo potrebbe essere un cacciabombardiere di fabbricazione britannica, un modello utilizzato nelle operazioni alleate nel Mediterraneo. A colpire i sub è stato soprattutto lo stato di conservazione: la struttura appare ancora leggibile e nella parte anteriore sono visibili tre mitragliatrici, un dettaglio che conferma la natura bellica del mezzo. Le immagini e i rilievi raccolti durante l’immersione saranno trasmessi all’Istituto Idrografico della Marina Militare, che avvierà gli accertamenti necessari per identificare il modello, la provenienza e, se possibile, la storia operativa dell’aereo. Saranno informate anche la Soprintendenza e le altre autorità competenti, come previsto dalle procedure per i ritrovamenti subacquei di interesse storico. L’area di Punta Licosa non è nuova a scoperte di rilievo. Approdo naturale fin dall’epoca greca e romana, è stata coinvolta in diverse operazioni militari durante entrambi i conflitti mondiali. La presenza di un relitto bellico conferma il ruolo strategico che questo tratto di costa ebbe nel corso del Novecento, quando il Mediterraneo meridionale fu teatro di intensi movimenti navali e aerei. Il ritrovamento apre ora una fase di studio e tutela: oltre all’identificazione, sarà necessario valutare le condizioni del relitto e le eventuali misure di protezione. I fondali del Cilento, già ricchi di testimonianze archeologiche, aggiungono così un nuovo elemento alla loro storia, un frammento di memoria che riaffiora dal silenzio del mare.

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