BATTIPAGLIA – Importante passo avanti nel percorso che porterà alla costruzione del nuovo ospedale di Battipaglia che la sindaca Cecilia Francese riuscì ad ottenere dopo una estenuante trattativa con l’allora Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. L’Asl Salerno ha registrato l’esito positivo della Conferenza dei servizi decisoria, convocata in forma semplificata e modalità asincrona, relativa al Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE). Si tratta di uno snodo amministrativo cruciale: l’azienda sanitaria incassa tutti i pareri prescritti dalla normativa, condizione indispensabile per avviare la fase successiva, ovvero l’approvazione del progetto definitivo. L’intervento si conferma tra i più rilevanti dell’intero territorio della Piana del Sele, sia per dimensioni che per impatto sulla rete sanitaria. Il nuovo presidio è concepito come un’unica struttura sanitaria organica, suddivisa però in due lotti finanziari distinti: Primo corpo di fabbrica – finanziato con fondi PNRR e PNC. Corpi B, C, D ed E – realizzati con le risorse dell’articolo 20 della legge 67/1988, dedicate all’edilizia sanitaria. La scelta di costruire un nuovo plesso, adiacente all’attuale “Santa Maria della Speranza”, deriva da una valutazione tecnica ed economica: la ristrutturazione dell’edificio esistente avrebbe comportato costi più elevati, tempi incompatibili con le attività assistenziali e cantieri difficilmente gestibili. Negli ultimi anni il progetto ha attraversato passaggi articolati, tra cui la rimodulazione della dotazione dei posti letto dopo la sentenza del Tar Campania. Le rettifiche hanno permesso di allineare il piano alle indicazioni del tribunale e alla programmazione regionale, confermando la volontà di procedere con la nuova infrastruttura. Alla Conferenza dei servizi hanno partecipato: Asl Salerno, Comune di Battipaglia, Vigili del Fuoco, Gestori delle reti tecnologiche, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Tutti gli enti hanno espresso assenso, per lo più nella forma del silenzio-assenso per decorrenza dei termini. L’unica prescrizione arriva dalla Soprintendenza, che richiede verifiche archeologiche stratigrafiche durante gli scavi, con la presenza di un archeologo qualificato. Una condizione ritenuta pienamente compatibile con il progetto, senza necessità di modifiche. La conclusione positiva della procedura consente all’Asl di acquisire gli atti necessari. L’azienda precisa però che non si tratta ancora dell’approvazione definitiva del progetto: servirà completare i successivi step programmati, fino al via libera finale e all’avvio della fase esecutiva.


