Quando la nave imbarca acqua c’è solo un uomo capace di evitare il naufragio. In casa De Luca quest’uomo risponde al nome di Nello Mastursi. Da sempre capo staff della segreteria di Vincenzo sindaco e Vincenzo governatore, lo “stratega” progressista stavolta è chiamato a compiere un miracolo: ricompattare la maggioranza sul futuro presidente del consiglio comunale ed impedire che per la prima volta, dopo trentacinque anni, l’autorevolezza politica di De Luca crolli di fronte alle aspirazioni dei suoi stessi uomini e il suo quinto mandato cominci con una sbavatura a cui non è mai stato abituato.
Le tensioni all’interno della maggioranza non si sono allentate per niente. Anzi, dopo l’indicazione di Horace Di Carlo a presidente dell’assemblea cittadina, arrivata dallo stesso sindaco durante la riunione di maggioranza della scorsa settimana, gli animi si sono inaspriti maggiormente e i tre aspiranti presidenti sono fermi sulle loro posizioni.
Sembra addirittura che Eva Avossa abbia mandato a dire a suoi competitor che non avrebbe nessuna intenzione di essere relegata al semplice ruolo di consigliere. Per l’ex vicesindaco, già parlamentare, non essere eletta alla presidenza significherebbe vedere sminuito il suo ruolo e la sua lunga carriera politica. La voce ovviamente è arrivata anche al sindaco.
Però la Avossa non è la sola a puntare i piedi. L’aver abbandonato la riunione di maggioranza mentre De Luca non aveva ancora finito di dettare la linea, fa di Angelo Caramanno il “resistente” più ostinato e, allo stesso tempo, il primo dei franchi tiratori che, nell’urna del voto segreto, potrebbe aprire la prima breccia nel muro indissolubile del potere deluchiano.
Il secondo è Luca Sorrentino che alla riunione di maggioranza non si è proprio presentato, come a dire “non contate sul mio voto”. E sulla loro presenza nel consiglio di stamattina, la maggioranza deluchiana potrà contare?
Per l’elezione del presidente del consiglio comunale, in prima battuta, sono necessari i 2/3 dei voti dei presenti. Se la maggioranza deluchiana fosse compatta, basterebbero solo loro per “affidare” l’incarico. Ma maggioranza non è unita ed il compito principale di Nello Mastursi è ricucire gli strappi, trovare la convergenza su un nome ed evitare che si apra il primo caso politico in casa De Luca. Anche a costo di sacrificare Di Carlo? Forse, ma sarebbe comunque la prima vera sconfitta del sempiterno sindaco.

