Aeroporto Salerno, inaugurato il Terminal dei Vip

Se c’è una «particolarità» che rende unico l’aeroporto di Salerno è l’aviazione privata: la capacità «unica», come l’ha definita l’ad di Gesac Roberto Barbieri, di attirare «clienti altospendenti che chiedono esplicitamente di venire a Salerno con grandi aerei».

Il Terminal Ovest, inaugurato ieri (a luglio, come da tradizione degli ultimi due anni, quasi a volerne festeggiare il compleanno), sarà dedicato proprio all’aviazione generale e ai voli privati. Un’ampia sala tinteggiata di bianco, due sale più piccole – di cui una vip con tanto di quadri a parete e una sorta di piccolo colonnato a forma di onda – quasi a richiamare il mare – antistante l’ingresso principale: roba da jet set che, in una prima fase, supporterà anche alcuni voli di linea che, durante la chiusura di Capodichino, saranno dirottati a Pontecagnano.

Ma l’obiettivo ultimo del direttore territoriale Enac, Carlo Marfisi, è fare di Salerno uno scalo intercontinentale «fuori dal provincialismo» perché l’aerostazione «ha molte potenzialità». Le stesse contenute nella relazione sulle prospettive future stilata da Stefano Paleari (International Center for Competitiveness Studies in the Aviation Industry), che illustra numeri a sei cifre per lo scalo salernitano proiettato a registrare un traffico di tre milioni di passeggeri all’anno.

Tre milioni, che uniti ai potenziali 17 milioni di Capodichino, faranno del sistema aeroportuale campano uno dei più importanti d’Italia. «Perché – come ha ribadito Andrea Prete (Camera di Commercio) – la rete campana è unica grazie a Gesac».

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