Inaugurazione Aeroporto Salerno, Iannone: “C’è chi mette soldi e chi mette chiacchiere”

Errore di stile o questioni politiche. Qualunque sia stato il motivo dell’esclusione del Ministero dei Trasporti tra i relatori della cerimonia di inaugurazione del Terminal Ovest dell’aeroporto di Salerno, nessuno dei due sottosegretari salernitani Antonio Iannone (Fd’I) e Tullio Ferrante (Fi) parteciperanno all’evento di martedì, durante il quale sarà presentato anche lo studio sul futuro sviluppo dello scalo.

Alla sede centrale di via Nomentana è arrivato solo qualche giorno fa l’invito a prender parte alla cerimonia, a cui il dicastero retto da Matteo Salvini sembra non abbia volutamente neanche rispondere. Inviare al Ministero lo stesso invito mandato anche ai sindaci dei Comuni del Salernitano è stato visto come uno sgarbo. Anche perché, la buona prassi istituzionale richiede che, prima di fissare la data di un evento così importante per la Campania (ma anche per l’Italia), si chieda la disponibilità del ministro – o chi per esso – del giorno in cui è possibile garantire la presenza di un rappresentante del Governo.

Così non è stato. Perché? La scelta di tenere fuori il Ministero è stata volontaria? E chi lo ha deciso?
«Deve chiedere a Gesac – risponde secco Antonio Iannone -. Evidentemente c’è chi ci mette i soldi e chi ci mette le chiacchiere. Il fumo a manovella lo lasciamo fare agli altri».
Chi sono gli altri? «Quelli che avevano perso anche i cento milioni per il collegamento con la rete ferrata», risponde. Cioè l’ex governatore Vincenzo De Luca che «a fine marzo 2025 aveva fatto la gara e poiché erano fondi ad obbligazione giuridicamente vincolanti abbiamo dovuto rifinanziarlo con delibera del Cipess».

Ma nel mirino del sottosegretario, che in Campania ricopre anche il ruolo di coordinatore regionale del partito della premier, finiscono anche Piero De Luca, che nel corso di una visita al cantiere del nuovo Terminal aveva anticipato lo stanziamento di 1,7 milioni di fondi triennali da parte della Regione per cancellare l’addizionale comunale e rendere più appetibile lo scalo per le compagnie aeree, e lo stesso presidente Roberto Fico che ne ha previsto lo stanziamento.

Il deputato dem aveva dichiarato di aver presentato un emendamento ad un provvedimento del Governo per sollecitare l’approvazione di una norma nazionale sui diritti di imbarco.
«Fantomatici emendamenti – li definisce Iannone – la cui omogeneità di materia con il provvedimento è tutta da verificare».

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