La storia ultracentenaria della Salernitana – come del resto quella di tutte le squadre di calcio – è costellata di polvere e gloria, di successi memorabili e di sconfitte clamorose ed amare. Nel corso dei decenni le sfide con il Barletta (non molte a dire il vero) sono state spesso caratterizzate da scontri non solo in campo ma anche sugli spalti e addirittura fuori. Sicuramente uno dei ricordi più dolci per i tifosi della Bersagliera è legato alla storia degli ultimi 30 anni, quelli dell’era Arechi. È il 28 novembre 1993. Vittorio Tosto ha appena indossato la maglia granata e all’esordio decide Barletta-Salernitana: 01. In panchina c’èra quel mago di Delio Rossi. Qualche mese più tardi quella squadra ritroverà la Serie B passando per i playoff e asfaltando le vespe della Juve Stabia nella indimenticabile finale giocata allo stadio San Paolo di Napoli e vinta con lo score di 3-0, con doppietta di Ciccio Tudisco e rete finale di Roberto Breda. Ma ad ogni gioia corrisponde un’amarezza. E quella vissuta il 30 maggio 1971 dai supporters granata è ancora oggi vissuta come un dramma sportivo. In quella data nefasta infatti la Salernitana dell’allora tecnico Tom Rosati si giocava le chances di agganciare in vetta il Sorrento del presidente Achille Lauro. La società guidata dall’avvocato Tedesco negli uffici e da Tom Rosati in panchina aveva rinforzato il suo organico in estate attraverso gli acquisti di Urbani, Daolio, Rigotto e, a campionato in corso, di Mauro Pantani, uno dei più abili calciatori che il Vestuti ricordi. Alla vigilia di Barletta-Salernitana, che si disputa alla terzultima giornata, la Bersagliera deve recuperare un punto al Sorrento. La partita è determinante, ma non semplice perché i pugliesi sono invischiati nella lotta per la salvezza. Nella città della disfida si riversano 5mila salernitani. L’11 di quella domenica era il seguente: Valsecchi, Rosati F., Urbani, Raschi, Olivieri, Daolio, Rigotto, Bianchini, Gambero, Pantani, Santucci. Daolio porta in vantaggio i granata al 37’ per la gioia e il giubilo dei tifosi granata presenti al Puttilli, ma due minuti più tardi il Barletta pareggia con l’ex Veronese. Nella ripresa, una rete di Roccotelli regala i due punti all’undici locale. Il Sorrento batte la Pro Vasto e allunga in classifica: +3. La settimana successiva, i granata impattano per 1-1 con il Martina e si ritirano definitivamente dalla corsa promozione. Chi parteciò a quella trasferta ricorda anche i numerosi tafferugli che precedettero e seguirono la fine del match, ma soprattutto resterà incancellabile la delusione di un mancato aggancio alla capolista che poteva valere il ritorno in cadetteria. Cosa che accadrà soltanto il 3 giugno 1990 con la squadra diretta in panchina da Giancarlo Ansaloni ed in campo da capitan Agostino Di Bartolomei.

