«No comment». La posizione ufficiale della Gesac sull’aeroporto di Salerno, che perde voli e compagnie, è questa. È chiaro che da Napoli nessuno ha intenzione di spiegare né il motivo di questo abbandono né tantomeno quale sarà il destino dello scalo di Pontecagnano.
Tuttavia qualche indiscrezione – proveniente da una fonte più che certa – fa trapelare che la Gesac sta attraversando una fase delicata di negoziazione con le varie compagnie aeree. Sia con quelle che hanno già lasciato Salerno e sia con altre nuove compagini societarie che potrebbero arrivare a Pontecagnano per coprire il vuoto lasciato dalle prime.
Di una riunione ad hoc del consiglio di amministrazione sul caso Salerno sembra che non se ne parli proprio. O almeno questo è quanto trapela dai canali ufficiali.
Ciò nonostante, il cda dovrebbe riunirsi comunque prima di Natale per tracciare un bilancio – ovviamente in termini economici – sull’anno appena trascorso e per programmare quello futuro. Sia in termini di investimenti che di utili da conseguire. Ed è ovvio che tra i punti inseriti all’ordine del giorno ci dovrebbe essere anche la questione Salerno. O, quanto meno, sarà doveroso discuterne vista la situazione di attività dello scalo che, con il passare dei mesi, diventa sempre più preoccupante.
Infatti, nonostante il più stretto riserbo, sembra che nel quartier generale napoletano ci si stia attivando con tutti i mezzi e gli strumenti necessari che sono nella disponibilità della Gesac.
Mezzi anche economici? Non è dato sapere, ma «a tempo dovuto» anche a questa domanda sarà data una risposta.

