Università di Salerno: docente sospeso

Sospeso. Tornato in servizio. E poi ancora sospeso. Sembra una serie a puntate la storia di Carmine Alfano, ordinario del Dipartimento di medicina, chirurgia ed odontoiatria “Scuola Medica Salernitana” e coordinatore della Scuola di specializzazione di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica dell’università degli studi di Salerno. Il docente, discusso e chiacchierato per via di alcun audio in cui proferiva insulti ai suoi specializzandi, è stato sospeso per un anno dai ruoli che ccupa sia all’Università che alla Scuola di specializzazione e gli è stato impartito anche il divieto di esercitare la professione medica.
La decisione è stata presa ieri dal gip del Tribunale di Salerno che ha accolto pienamente la richiesta della procura che, da un anno, lo aveva messo sotto inchiesta con le accuse di stalking, concussione, falso ideologico e truffa aggravata ai danni dello Stato.
Il caso Alfano viene fuori nella primavera dell’anno scorso quando cominciano a circolare audio in cui si sente il docente rivolgersi minacce e insulti omofobi. «Con un cazzotto ti apro la testa come un’anguria… oggi ti sei giocato la scuola, ma è la mia scuola!», avrebbe tuonato il docente.
Dopo gli audio, l’Università lo sospende per un anno, frattanto la Procura comuncia ad indagare e scopre che il docente avrebbe scavalcato le liste d’attesa per eseguire interventi chirurgici plastici., Però, trascorre un anno e Carmine Alfano torna al lavoro. Fino a ieri.
«L’Ateneo ha ricevuto notifica delle misure adottate nei confronti del professore Alfano e procederà pertanto agli atti consequenziali»: è la scarna nota dell’Ateneo.

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