Un superpoliziotto a Capaccio Paestum

L’ex Questore Cirillo guiderà il Comune dopo le dimissioni di Gradone

CAPACCIO PAESTUM – La crisi amministrativa del Comune si arricchisce di un nuovo capitolo. A soli sette giorni dal suo insediamento, il commissario prefettizio Armando Gradone ha rassegnato le dimissioni dall’incarico, motivandole con sopraggiunte ragioni di salute e con l’impossibilità di garantire una presenza costante sul territorio, considerato che risiede stabilmente a Siena. Una decisione improvvisa che ha costretto la Prefettura di Salerno a intervenire con urgenza. Capaccio Paestum resta un ente sotto osservazione: piano di riequilibrio finanziario ancora in corso, verifiche ministeriali aperte, una macchina amministrativa che necessita di una guida stabile e presente. La parentesi Gradone si chiude senza che il commissario abbia potuto avviare pienamente l’attività di gestione straordinaria, lasciando il Comune in una situazione di vuoto istituzionale. Per garantire continuità e stabilità, il Prefetto di Salerno Francesco Esposito ha nominato Francesco Cirillo, prefetto in quiescenza e già in passato è stato Questore di Salerno, nuovo commissario prefettizio per la provvisoria gestione dell’ente. Accanto a lui opererà il subcommissario Antonio Incollingo, viceprefetto in quiescenza. La scelta del Prefetto Esposito ricade su una figura di grande esperienza. Laureato in Giurisprudenza, Cirillo entra in Polizia nel 1975 e viene assegnato alla Squadra Mobile di Firenze, per poi approdare a Napoli, dove nel 1989 diventa dirigente della Mobile. Negli anni ’80 partecipa alle indagini e al maxiblitz contro la Nuova Camorra Organizzata. Nel 1985 coordina le operazioni che portarono all’arresto in Brasile del boss Antonio Bardellino, uno dei latitanti più pericolosi dell’epoca. Nel 2000 è nominato Questore di Salerno. Dal 2008, dopo la promozione a Prefetto, ricopre incarichi di vertice al Dipartimento della Pubblica Sicurezza: Direttore Centrale per gli Affari Generali, Vice Capo della Polizia e Direttore Centrale della Polizia Criminale. Un profilo di altissimo livello, chiamato ora a gestire una fase complessa della vita amministrativa di Capaccio Paestum. La presenza di Cirillo e Incollingo punta a garantire stabilità, continuità e capacità decisionale in un momento in cui l’ente deve affrontare dossier finanziari, verifiche ministeriali e una struttura amministrativa che necessita di indirizzo chiaro. La situazione resta in evoluzione e ulteriori aggiornamenti arriveranno dalle comunicazioni ufficiali della Prefettura di Salerno.

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