Tra “figli di” e nomi del passato, presentate le liste per le regionali

NAPOLI – Il dato è tratto e, dalle 12:00 di ieri, chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori. Resta fuori al momento la lista di Casa Riformista Caserta. Chi resta “dentro”, invece, non rappresenta solo il partito scelto ma anche particolari categorie che prescindono dal credo politico.
“I figli di”
Dopo il ritiro dalla corsa elettorale di Italo Cirielli, figlio del candidato di centrodestra Edmondo, non demorde Armando Cesaro, figlio di Luigi (detto “a Purpetta”) ex senatore fedelissimo a Berlusconi, che a differenza del padre si colloca in lista con Casa Riformista. Nei collegi di Benevento e Salerno, tra le file di “Noi Centro” (ovviamente) c’è Pellegrino Mastella, primogenito dell’ex Guardasigilli nonché attuale sindaco di Benevento, Clemente. Il capolista a Napoli di “Avanti Campania”, lista che mette insieme l’area socialista e repubblicana a sostegno di Roberto Fico, è Demitry Antonio, figlio di Geppino ex parlamentare socialista. Nella stessa compagine c’è anche Giuseppe Sommese, consigliere uscente e figlio dell’ex assessore regionale Pasquale. Tra i dem sembra che non ci sia nessun “figlio di”, ma un fratello: Massimiliano Manfredi, fratello appunto del sindaco di Napoli, Gaetano.
Il passato che ritorna
Sindaco indiscusso e discusso di Pontecagnano Faiano, ma prima ancora presidente della società che quindici anni fa gestiva l’aeroporto di Salerno e mister 33mila preferenze alle regionali del 2005 grazie ad una vecchia amicizia con Ciriaco De Mita. Ernesto Sica è caduto e risorto dalle ceneri diverse volte, prima di essere accolto tra le braccia della lista di Fratelli d’Italia, non dopo avere lasciato Lega e Udc. Torna alla “casa del Padre” Pd, Nello Fiore, deluchiano di ferro e candidato in passato sempre nella vecchia lista del governatore uscente “Campania Libera”: presidente inamovibile dell’Asis a Salerno, stavolta ha fatto il salto di qualità. Resta fedele ai dem Anna Petrone che, dopo un periodo di assenza dalla scena politica ma sempre in prima linea nel mondo delle associazioni e del sociale, ci riprova a tornare in consiglio regionale dove c’è già stata nel 2010. Dulcis in fundo, Salvatore Gagliano, già consigliere regionale dal 2005 al 2010 nelle liste dell’allora Pdl di berlusconiana memoria e adesso candidato con Fratelli d’Italia.
I transfughi
L’elenco potrebbe essere lungo, ma il partito che perde più pezzi è il 5Stelle con Valeria Ciarambino e Luigi Cirillo che abbracciano la fede socialista di “Avanti Campania” e Maria Muscarà che, invece, sceglie FdI.
I volti noti della cronaca
Daniela Di Maggio, madre di Giogiò Cutolo ucciso nell’estate del 2023, è la capolista a Napoli della Lega, mentre Filomena Lamberti, la prima donna sfregiata con l’acido, corre per “Noi Moderati”.

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