La “bufala” dell’avvenuta (?) vendita della U.S. Salernitana 1919 all’imprenditore romano Cristiano Rufini, la volontà reale di Danilo Iervolino di voler lasciare la proprietà della Bersagliera e la pace siglata domenica sera tra gli Ultras Salerno e la squadra di Cosmi impongono una riflessione attenta. Partiamo ovviamente dall’inizio, o meglio, dalla fine. La trattativa tra Iervolino e il patron di Olidata effettivamente c’è stata, ma la sostanza reale della cosa non è mai emerso del tutto. Qualcuno – dopo aver annunciato in pompa magna l’avvenuta vendita della Salernitana (in quel momento chiaramente una fake news in piena regola) – ha sbrigativamente trattato la lunghissima querelle a distanza tra le parti con aggiornamenti continui che ribadivano essenzialmente una cosa: la vendita c’è stata, si tratta solo di mettere nero su bianco. E così è nato il corto circuito dell’informazione locale – al netto di chi ha sempre professato opera di assoluta prudenza – che ob torto collo ha finito col pesare anche sulla squadra di Cosmi. Il clima da “liberi tutti” che si respirava al centro sportivo Mary Rosy non ha fatto bene al gruppo granata e molti hanno dato l’impressione di tirare i remi in barca. Effetti collaterali che derivano sempre e soltanto dalla politica degli annunci facili, dato in pasto all’opinione pubblica pur di dimostrare di saper fare la professione giornalistica. Ora però che la distanza che separa Rufini da Iervolino appare siderale, tutto viene a galla. Come anche la volontà del patron granata di voler dismettere le sue quote ed è per questo che le interlocuzioni proseguono sotto traccia, anche in attesa dell’esito dei playoff: una cosa è trattare la vendita di un club in serie C, altra cosa è cedere una società professionistica in serie B. Iervolino dunque attenderà che il percorso dei granata ai playoff giunga a conclusione (in un senso o nell’altro) per poi procedere con la cessione? Probabile, ma non è da escludere a priori che l’imprenditore di Palma Campania possa avere uno scatto d’orgoglio e decidere di restare alla guida della Salernitana. La riflessione infine sul momento che vive la Bersagliera non può prescindere dal gesto degli ultras della Curva Sud Siberiano che nella serata di domenica, al termine del match vittorioso contro il Picerno, hanno chiamato la squadra sotto le gradinate per cantare insieme. E’ di nuovo idillio ed il 12° uomo – la componente tifo – potrebbe essere determinante nel percorso playoff, o quantomeno aumentare le chances di vittoria finale della Salernitana.

