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Pomigliano, il rilancio passa dalla nuova auto elettrica

Passa attraverso la conversione all’elettrico il tentativo di rilanciare la produzione del gruppo Stellantis e, in particolare, dello stabilimento di Pomigliano. Dalla fabbrica napoletana, infatti, nel corso del dovrebbe uscire la nuova auto elettrica targata Stellantis, un nuovo prodotto che mira a recuperare posizioni nel segmento di mercato delle vetture di piccole dimensioni puntando sull’innovazione. […]

Niente premio di produzione, braccia incrociate a Pomigliano

Braccia incrociate e la richiesta di proclamare uno sciopero: la decisione del gruppo Stellantis, comunicata ieri mattina, di non erogare il premio annuale di produzione ha portato alla protesta delle tute blu di Pomigliano D’Arco, alle prese da tempo con fermi produzione che si riverberano negativamente sullo stipendio. Già nella mattinata c’era stata una prima

la crisi metalmeccanica in Campania tra automotive e fragilità strutturale

Si moltiplicano i tavoli aperti sulla crisi del settore metalmeccanico in Campania. Secondo i dati diffusi dalla Fim Cisl Campania, nel secondo semestre 2025 si evidenziano i sintomi non solo di una congiuntura negativa, ma di una vera e propria mutazione del sistema manifatturiero regionale. Con 9.852 lavoratori coinvolti e 45 tavoli di crisi aperti,

«Su Stellantis ora la Regione lavori con Roma»

Cassa integrazione ai massimi storici e produzione in calo: lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco vive una crisi senza precedenti. Analizzandone il futuro tra lo stop della Dodge Hornet e le incertezze sulla Panda, in molti si chiedono: quale destino attende migliaia di lavoratori? A rispondere è Crescenzo Auriemma (foto) segretario regionale Uilm.«Pomigliano è uno

Automotive, tavolo al Mimit per provare a superare la crisi

Ci saranno anche i lavoratori del comparto automobilistico questa mattina a Roma, a presidiare simbolicamente la sede del Ministero dell’Industria dove si terrà il tavolo dedicato alla crisi del settore. Una crisi, bene ricordarlo, che grava in modo particolare sulle regioni del Mezzogiorno, dove si trovano tre dei principali stabilimenti del gruppo Stellantis: Atella, Pomigliano

Stellantis, tavolo al Mimit per rilanciare gli stabilimenti italiani

Rilanciare il confronto tra le diverse realtà del comparto automobilistico nazionale, inclusi i sindacati e le regioni che ospitano gli stabilimenti del settore: questo l’obiettivo principale del tavolo convocato il prossimo 30 gennaio presso il Ministero delle Imprese. Appuntamento che arriva al termine di un anno che ha visto un ulteriore crollo della produzione nazionale

Stellantis: “Il piano Italia c’è”, Melfi riparte dalla nuova jeep compass

«Il piano Italia è solido e confermato». Così l’amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa ai sindacati nazionali dei metalmeccanici riuniti ieri a Torino. «Oggi con voi voglio ribadire con fermezza il nostro impegno nei confronti dell’Italia, un Paese al centro della nostra visione strategica dice l’Ad che annuncia il lancio di nuove produzioni a Mirafiori

Stellantis, denuncia Fiom: «Sicurezza a giorni alterni»

Sicurezza sul lavoro a giorni alterni. È l’accusa della Fiom di Napoli nei confronti dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco. Secondo il sindacato ai carrellisti e ai bullisti di alcuni reparti sarebbe stato chiesto di rispettare «scrupolosamente» le norme «solo nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì in coincidenza con le visite ispettive per la

Fim, a Melfi in Nove mesi produzione auto dimezzata

POTENZA -Bilancio negativo per i primi nove mesi di produzione nello stabilimento Stellantis di Melfi, dove si producono sempre meno auto e aumentano i giorni di fermo collettivo gestiti con i contratti di solidarietà. A riaccendere i riflettori sulla difficile situazione che sta attraversando la fabbrica lucana, è la Fim Cisl che in una nota

Landini: Stellantis a rischio

NAPOLI- Lancia l’allarme il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, ieri a Napoli per l’assemblea della Cgil Campania. Si appella al Governo chiedendo alla Presidenza del Consiglio di convocare «proprietà e sindacati». Perché, denuncia a margine dell’assemblea, «mi pare che sia sotto gli occhi di tutti che un piano industriale non è stato presentato e

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