Sicurezza a Lago Patria, Caputo: «Servono più uomini e interventi che durino nel tempo»

Più agenti, pattuglie nelle ore critiche, controlli capillari e un piano di videosorveglianza. È la richiesta che Nicola Caputo, esponente di Forza Italia, porterà all’attenzione del Governo dopo il confronto avuto con residenti e operatori di Lago Patria. Per Caputo, l’emergenza che interessa la fascia costiera di Giugliano non può essere affrontata con misure limitate nel tempo, ma richiede un presidio stabile e maggiori risorse sul territorio.
«Ho ascoltato dalla voce dei residenti e degli amici di Lago Patria il racconto di una realtà che tanti neppure immaginano – afferma Caputo -. Furti, tentativi di intrusione e auto sospette hanno fatto entrare la paura nella vita quotidiana di tantissime famiglie».
La preoccupazione, nella zona, non riguarda soltanto gli episodi già avvenuti, ma anche la sensazione di dover vivere con un’attenzione continua a ciò che accade intorno alle abitazioni e nelle strade. Una condizione che ha spinto molti residenti a cambiare abitudini e a cercare forme di collaborazione diretta.
Circa ottocento nuclei familiari hanno infatti dato vita a una rete per scambiarsi informazioni e segnalare situazioni sospette. «La loro iniziativa merita il massimo rispetto – osserva Caputo – ma ottocento famiglie costrette ad auto-organizzarsi per sentirsi sicure rappresentano un segnale che le istituzioni non possono ignorare».
Per l’esponente azzurro, il nodo principale riguarda il rafforzamento della presenza sul territorio. «Le forze dell’ordine svolgono un lavoro straordinario ogni giorno, ma uomini e mezzi sono del tutto insufficienti. Non servono soluzioni temporanee o misure limitate ai tre mesi dell’emergenza».
Da qui la richiesta di un intervento che non si esaurisca in una fase straordinaria, ma costruisca un presidio stabile. Più agenti, pattuglie nelle fasce orarie maggiormente esposte, controlli diffusi e una rete di videosorveglianza sono, per Caputo, gli strumenti necessari per dare una risposta più efficace ai residenti.
Un altro punto riguarda il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali. Secondo Caputo, la sicurezza della fascia costiera non può essere affidata a interventi isolati, ma richiede un raccordo costante tra forze dell’ordine, Comune, istituzioni e cittadini, in modo da rendere più rapide le segnalazioni e più efficace la capacità di intervento.
La conformazione di Lago Patria e dell’area costiera rende inoltre più complesso il controllo del territorio. Strade di collegamento, aree residenziali diffuse e numerosi accessi richiedono, secondo l’esponente di Forza Italia, strumenti calibrati sulle caratteristiche della zona e non soluzioni standard.
«Chiederò al Governo risposte e interventi strutturali», annuncia Caputo, che punta a portare la questione di Giugliano e Lago Patria all’attenzione nazionale.
Per l’esponente azzurro, la richiesta che arriva dai residenti non va letta come una sfiducia nelle istituzioni, ma come la domanda di una presenza più forte e continuativa dello Stato. Un’esigenza che, sostiene, deve trovare una risposta capace di durare nel tempo.
«Giugliano e Lago Patria non sono e non possono essere terra di nessuno», conclude Caputo.

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