“Nei musei si va per guardare, capire e rispettare le opere, non per trasformarle nello sfondo di una fotografia personale. Per questo credo che i selfie negli spazi museali non debbano essere consentiti, naturalmente distinguendoli dalle fotografie alle opere quando previste dai regolamenti”. Lo afferma Annalisa Spera, responsabile regionale Cultura di Forza Italia Campania.
“Il problema non è vietare gli smartphone né impedire a un visitatore di conservare il ricordo di un’opera. Il problema nasce quando davanti a un capolavoro si creano soste, file e intralci soltanto per cercare l’inquadratura migliore di se stessi”.
“Il museo deve restare un luogo nel quale l’attenzione è rivolta alle opere e non alla costruzione di contenuti per i social. Vietare i selfie significherebbe anche restituire qualità alla visita e rispetto a chi vuole osservare un’opera senza trovarsi continuamente davanti telefoni, pose e attese”.
“L’arte non ha bisogno di diventare un fondale. Nei musei si può fotografare ciò che è consentito, ma il protagonista deve restare il patrimonio che si è venuti a vedere, non chi gli volta le spalle per scattarsi una foto”, conclude Spera.

