NAPOLI – La fuga in avanti dell’ex governatore che annuncia da Salerno la sua candidatura a sindaco e l’ironia che, dopo qualche ora dall’annuncio, a Napoli, usa il dem Marco Sarracino per stopparlo.
«Oggi ha annunciato il programma, magari è a sostegno di un altro candidato», commenta il componente della segreteria nazionale molto vicino ad Elly Schlein.
Intanto, quello che a Napoli, nella splendida cornice del complesso monumentale di Santa Chiara, doveva essere la seconda tappa del percorso d’ascolto del Partito Democratico intitolato “L’Italia che sentiamo”, si annuncia essere il luogo in cui si parlerà di Vincenzo De Luca. Presente comunque nonostante la sua assenza.
Messa da parte l’ironia, arriva il momento della stoccata. «De Luca a Salerno? Vediamo – risponde – intanto deve ancora ufficializzare la sua volontà di candidarsi, quando lo farà decideremo».
Il messaggio è chiaro: l’ex governatore dovrà presentare la sua candidatura al partito e questo, a sua volta, dovrà decidere se accettarla o meno.
Se il Pd la accetterà, vorrà dire che Vincenzo De Luca sarà il candidato del Campo largo «perché – ha ribadito Sarracino – saremo testardamente unitari e, come ha detto la nostra segretaria, lavoreremo perché nel centrosinistra a Salerno ci sia l’unità e si vada verso una candidatura che tenga dentro il Campo largo come abbiamo fatto a Napoli con Manfredi e in Campania con Fico. Questo è il modello che vogliamo costruire a livello nazionale e sono certo che lavoreremo su quel modello in tutte le città che vanno al voto anche in questa tornata di Amministrative».
Ma Sarracino sa bene che a Salerno è difficile tenere in piedi un Campo largo con De Luca candidato sindaco.
Del resto il 5 Stelle è stato categorico: se De Luca è il candidato si defila. E a nulla varrebbero le pressioni di Fico, qualora ci dovessero essere.
La sinistra, salvo qualche rappresentante dei Verdi, non lo ha mai appoggiato. Casa Riformista è sul piede di guerra, dopo i continui attacchi subiti da Manfredi e Noi di Centro, per quanto Mastella abbia detto di appoggiare De Luca, sembra più aver provocato la segreteria regionale del Pd che a Benevento vuole mettere i bastoni tra le ruote alla sua ricandidatura.
E, a proposito di segretria regionale dem, più che Vincenzo De Luca dovrebbe essere suo figlio Piero a proporre al partito al candidatura del padre alla guida della coalizione del Campo largo. Lo farà?
Intanto Sarracino insiste e per Salerno auspica «elementi di novità». E De Luca non è una novità.

