Nuovo “no” alla ripresa delle attività delle Fonderie Pisano in pendenza di giudizio dinanzi ai giudici amministrativi del Tar di Salerno.
A respingere il nuovo ricorso presentato dai legali della società i giudici del Consiglio di Stato, cui le Fonderie Pisano si erano rivolti chiedendo la riforma dell’ordinanza cautelare del Tar della scorsa settimana (quella, per intendersi, che ha respinto il ricorso contro il decreto della Regione che dispone la cessazione delle attività dell’opificio di Fratte).
Al Consiglio di Stato era stata richiesta una decisione monocratica che consentisse la ripresa dell’attività, tuttavia i giudici hanno ritenuto insussistenti i motivi posti alla base del nuovo ricorso. In particolare la quarta sezione del Consiglio di Stato hanno ritenuto che «le ragioni indicate da parte appellante non consentono di ravvisare i presupposti per l’adozione della chiesta misura monocratica».
La stessa urgenza della richiesta non sarebbe, secondo i giudici, adeguatamente motivata: «le circostanze rappresentate – si legge nel decreto del Consiglio di Stato – non dimostrano adeguatamente le ragioni per cui la parte non possa attendere la trattazione collegiale dell’appello cautelare, atteso il fatto che alcune di tali circostanze sono solo affermate e non anche provate e che la decisione collegiale da parte del Consiglio di Stato avverrà nei termini ristretti».
Bisognerà dunque attendere la trattazione nel merito del ricorso per sapere se emergeranno profili viziati, tali da incidere sulla validità della decisione della Regione.
Intanto, in attesa di quel momento, prosegue la mobilitazione dell’associazione “Salute e Vita” tesa a favorire la costituzione in giudizio dei cittadini, prossimi appuntamenti per la raccolta delle firme oggi e domani, ore 16, al parco Pinocchio.
Ieri, intanto, primo tavolo al Mimit sulla vertenza delle Fonderie Pisano, nell’ambito del percorso di rilancio industriale del sito di Salerno ed i suoi cento lavoratori. L’incontro ha rappresentato un primo momento di confronto tra ministero, azienda, rappresentanti territoriali e sindacati sullo stabilimento di Fratte.
Tutte le parti presenti al tavolo hanno confermato la volontà condivisa di proseguire il percorso nelle prossime settimane, con l’obiettivo di approfondire le ipotesi di rilancio industriale, valutando anche la valorizzazione di eventuali aree industriali dismesse, nel rispetto dei vincoli ambientali e delle esigenze produttive, con la finalità di salvaguardare la realtà aziendale e tutelare i lavoratori.

