Grande entusiasmo ieri a Salerno per il passaggio della carovana del Giro d’Italia. I ciclisti, partiti sotto ora di pranzo da Paestum, hanno percorso velocemente il tratto pianeggiante fino alla città capoluogo. Poi il passaggio lungo l’asse del lungomare fino a lasciare Salerno in direzione Cava de’Tirreni e poi fino all’arrivo nel centro storico di Napoli.
Davide Ballerini (XDS-Astana) ha conquistato la sesta tappa, la Paestum-Napoli di 142 chilometri, imponendosi allo sprint davanti al belga Jasper Stuyven e al francese Paul Maigner, entrambi della Soudal-QuickStep.
Quest’ultimo rafforza ulteriormente la sua leadership nella classifica della maglia ciclamino. Ancora una delusione, invece, per Milan, che continua a mancare la vittoria senza riuscire a sbloccarsi, stavolta buttato a terra nel concitato finale in cui sono caduti diversi velocisti, tra cui Dylan Groenewegen.
Quella di Ballerini è la prima vittoria italiana in questa edizione numero 109 della Corsa Rosa. Un ciclista azzurro non alzava le braccia dall’anno scorso, quando Christian Scaroni fu l’unico italiano a conquistare una vittoria di tappa. La tappa, pur priva di grandi difficoltà altimetriche, ha regalato spettacolo e scenari mozzafiato. La partenza dal Parco Archeologico di Paestum ha dato il via a una lunga cavalcata lungo la costa tirrenica, con passaggi panoramici affacciati sulla Costiera Amalfitana prima dell’ingresso nella piana del Vesuvio e dell’arrivo nel cuore di Napoli, in una gremita Piazza del Plebiscito. Una giornata apparentemente tranquilla per gli uomini di classifica, chiamati ad affrontare soltanto il Gran Premio della Montagna di quarta categoria di Cava de’ Tirreni. Ma il finale ha cambiato completamente il volto della corsa. Gli ultimi 600 metri, infatti, erano caratterizzati da pavé e da una leggera ma insidiosa salita con pendenze comprese tra il 2 e il 5 per cento, rendendo la volata estremamente tecnica e difficile da interpretare.
Napoli conferma così il suo storico legame con il Giro. La città partenopea ha ospitato un arrivo di tappa per la 47esima volta nella storia della corsa, entrando ancora una volta nell’albo d’oro che attraversa le epoche del ciclismo: da Costante Girardengo a Eddy Merckx, passando per Mark Cavendish, che qui conquistò la maglia rosa nella Grande Partenza del 2013. Negli ultimi anni avevano trionfato Mads Pedersen nel 2023, Olav Kooij nel 2024 e Kaden Groves nel 2025.

