Tra le migliori notizie del 2-0 rifilato al Ravenna nel primo atto della doppia sfida playoff, c’è senza dubbio il ritorno al clean sheet in casa Salernitana. Dopo ben 8 partite la formazione di Serse Cosmi riesce a chiudere una gara con la porta inviolata: era dalla trasferta di Crotone del 15 marzo che Antonio Donnarumma non celebrava una giornata da imbattuto (trasferta di Crotone), pensando solo al cammino nell’Arechi si deve tornare invece addirittura al 1° marzo, quando il successore di Giuseppe Raffaele alla guida della Bersagliera bagnava il suo esordio con il Catania lo scorso Catania in un pari a reti bianche. Segnale importantissimo in vista della gara di ritorno di domani al Benelli, e si spera, per il prosieguo dei playoff. Anche perché giunge soprattutto grazie a due ottimi interventi proprio di Donnarumma, ancora una volta decisivo in positivo dopo la gara con la Casertana. Se nel tuffo felino per deviare sul palo il mancino affilato di Butic c’è probabilmente mezza qualificazione al turno successivo, con il Ravenna l’estremo difensore di Castellammare di Stabia ha risposto presente sul tiro-cross insidioso di Corsinelli nel primo tempo, mentre nella ripresa si è letteralmente superato sull’incornata ravvicinata di Fischnaller, benedicendo la Dea Bendata per il tap-in successivo di Tenkorang terminato sulla traversa.
Certo un po’ di sofferenza dopo un primo tempo letteralmente dominato ma chiuso “solo” sullo 0-0 era ipotizzabile, ma la risposta mentale dell’esperto portiere così come di tutti i compagni di squadra nel momento di maggior difficoltà, quando il Ravenna aveva preso le contromisure alla Salernitana e riusciva ad affacciarsi con più pericolosità nell’area di rigore avversaria è di quelle da gruppo tosto. Così come tosto è stato l’atteggiamento di Golemic, un mastino che ha domato Okaka senza particolari problemi e ha provato poi a limitare il più dinamico Fischnaller, senza l’esigenza di badare al sodo ma solo con l’obiettivo di rispedire al mittente ogni tentativo. Prestazione autorevole anche per Armando Anastasio, che, dopo il gol, soprattutto nella ripresa, si è prodotto in una chiusura da applausi che ha fatto esultare i 22mila dell’Arechi quasi come una terza rete messa a segno. Iniezione di fiducia importantissima per l’intero reparto difensivo (specie per Donnarumma, il cui rendimento in stagione è stato oggettivamente altalenante), che per la sfida di ritorno ritroverà anche Emmanuele Matino, al rientro dopo un turno di stop forzato.
Al suo posto ieri l’altro ha giro Filippo Berra, che alla prima da titolare dopo oltre un mese ha sostituito il compagno di reparto più che dignitosamente. “Il clean sheet è un dato assolutamente positivo, specie contro un avversario del genere, ci deve dare ulteriore consapevolezza”, ha ribadito il difensore nel post-partita, ammettendo come la ricerca di un equilibrio difensivo possa iniziare a dare i suoi frutti. “In settimana ci alleniamo davvero bene tutti, dal primo all’ultimo, penso che ci possiamo togliere delle belle soddisfazioni, ci sarà da soffrire ma ci faremo trovare pronti”. E allora testa già proiettata al secondo atto, cercando di lavorare sulle indicazioni che il secondo tempo di un Ravenna trasformato rispetto alla prima frazione di gara ha offerto.
Con ogni probabilità ci sarà maggiore minutaggio per gli sguscianti Da Pozzo e Spini, autentiche spine nel fianco nel miglior momento dei romagnoli. Guai a non farne tesoro.

