Salernitana, pensa solo al Ravenna! Cosmi: «Disperdere energie sarebbe un danno»

Guai ad aggiungere ulteriori pressioni sulle spalle di questi ragazzi. Che dopo aver portato per un’intera stagione il peso di due retrocessioni di fila, e il malcontento per un mancato ritorno lampo in serie B, non possono reggere l’onere di vendicare un’intera città e una squadra (quella del 2011 allenata da Roberto Breda e allestita dal compianto Nicola Salerno) a quindici anni di distanza da una delle vittorie più brucianti della storia della Salernitana. Ne è consapevole Serse Cosmi, uno che nei suoi 68 anni vissuti intensamente e senza filtri ne ha viste di ogni, alla vigilia della sfida con il Ravenna, guai quindi anche solo a nominare Andrea Mandorlini. Per il trainer granata di altra benzina sul fuoco non ce n’è proprio bisogno, magari è tempo di provare ad alleggerire. “C’è massima concentrazione da parte nostra. Anche l’ambiente in generale dovrà badare esclusivamente alla partita e i tifosi dovranno darci il consueto sostegno. Questo non lo metto neppure in discussione. Disperdere energie su altre cose sarebbe solo dannoso”. Richiesta, nemmeno troppo implicita, a un intero popolo: meglio un applauso o un coro in più di sostegno ai suoi ragazzi che un fischio o un insulto nei confronti del nemico pubblico numero uno. “La partita andrà letta in maniera intelligente, il nostro unico stimolo è quello di voler superare il turno. Bisogna essere molto bravi a focalizzarci su questo”, ammette il trainer umbro, consapevole che nonostante i corsi e i ricorsi storici la sua Salernitana in campo non affronterà il trainer ex Verona, ma il Ravenna. Squadra da non sottovalutare e che parte con un lieve vantaggio.
“Abbiamo il 49% di possibilità di qualificarci, passerebbero loro parità di risultati nei 180′, ma anche a me quando allenavo il Trapani bastavano due pareggi in finale, eppure in Serie A ci andò il Pescara”, ricorda Cosmi, che dopo una sfida di ritorno con la Casertana condita da un pizzico di sofferenza puntualizza alcuni aspetti. “Solo il Potenza ha vinto entrambe le gare, nessuna ha ottenuto un pareggio e una vittoria come noi. Lo stesso Ravenna si si è qualificato con due pareggi, l’equilibrio regnerà sovrano fino all’ultimo atto di questi playoff”. C’è poi da pensare al campo, e dalle sue parole il trainer fa intuire che grossi cambiamenti di formazioni non dovrebbero essercene. “Il calciatore che sta bene è in grado di giocare tranquillamente ogni tre giorni, non vedo il problema delle partite ravvicinate. decisione della formazione da schierare è dolorosa, più andiamo avanti e più tutti i ragazzi hanno il desiderio di essere protagonisti, ma se siamo gruppo abbiamo qualche chance in più. Un giocatore può entrare per 5 minuti ed essere protagonista assoluto”. E allora avanti con il 3-4-1-2, l’unica modifica sarà dettata dall’assenza dello squalificato Matino in difesa (out anche l’infortunato Arena). Al suo posto Berra dal 1′, che completerà il reparto a protezione di Donnarumma con Golemic e Anastasio. In mediana conferme per de Boer e Tascone, Cabianca e Villa sugli esterni.
La titolarità di Ferraris non sarà scalfita da un Achik che si candida ulteriormente al ruolo di spacca-partita a gara in corso, in avanti il tandem tutto argentino Lescano-Ferrari. Sarà invece 3-5-2 per il Ravenna, Mandorlini dovrà rinunciare in difesa all’esperto Donati (pronto Solini), e in mediana al figlio Matteo, entrambi reduci dalla squalifica rimediata nel turno precedente con il Cittadella. Viola agirà da play puro (ai suoi lati Tenkorang e Lonardi), in avanti Motti più che Okaka per far coppia con Fischnaller, sulle corsie laterali Da Pozzo e Bani.

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