“Ti amo terrone, ti amo terrone, ti amooo”. Un ritornello banale di una canzoncina all’italiana, di quelle che servono per sfottere e prendere in giro l’avversario. Ma fin quando lo fanno i tifosi, ci sta. Il problema sorge quando a intonare (e aizzare i propri ultras) le note è l’allenatore di quel Verona che al termine della stagione 2010/11 venne all’Arechi per conquistare una promozione in B contro la Salernitana di Lombardi che dopo qualche giorno sarebbe stata dichiarata fallita ed avrebbe aperto l’epoca che portò Claudio Lotito a Salerno. Andrea Mandorlini di certo non può aver dimenticato cosa accadde a Salerno prima, durante e dopo quella finale playoff contro i granata di Breda. Così come i tifosi della Salernitana – a distanza di 15 anni precisi – non aspettavano altro che “accogliere” l’ex trainer veronese all’Arechi. Lo faranno domenica sera in occasione del match d’andata dei quarti di finale dei playoff promozione. Ieri alle 12, l’urna della serie C ha sentenziato l’accoppiamento tra Salernitana e Ravenna.
Ed in città subito è partito il mantra. Il destino ha voluto riservare questa nuova pagina sportiva, un vero e proprio “piatto freddo” su cui andrà servita la “vendetta” (esclusivamente sportiva, ndr) nei confronti di quel Mandorlini che dopo qualche settimana dalla finalissima dell’Arechi, intonava canzoncine irriverenti e annuiva agli insulti verso Salerno che provenivano dai suoi tifosi. Di sicuro non un comportamento deontologicamente corretto. Del quale lo stesso tecnico del Ravenna dovrà tener conto quando metterà piede sul rettangolo di gioco. La febbre in città è già altissima per quella che si preannuncia una sfida dall’elevato tasso agonistico (e non solo in campo). Il sito del gestore della biglietteria online e le abituali rivendite sono già stati presi d’assalto per quello che si prepara ad essere il nuovo record stagionale di presenze all’Arechi. Nel frattempo, nel pomeriggio di ieri, sono arrivate anche le decisioni della giustizia sportiva. Il Giudice sportivo ha sanzionato la Salernitana con un’ammenda di 2mila euro: “per avere i suoi sostenitori, posizionati nel Settore Distinti Inferiore (circa il 30% dei 3593 presenti), intonato al 95° minuto della gara un coro offensivo e insultante nei confronti dei tifosi della squadra avversaria, ripetuto per dieci volte. E per lanciato: da parte di quelli posizionati nel Settore Distinti Inferiore, al 69° minuto della gara, sul terreno di gioco, una bottiglietta d’acqua semipiena, senza conseguenze; 2. da parte di quelli posizionati nel Settore Tribuna Rossa Sud Inferiore, ai minuti 88, 90 e 93 della gara, sul terreno di gioco, tre bottigliette di acqua semipiene, senza conseguenze“. Salterà la sfida d’andata con il Ravenna, Emmanuele Matino, fermato dopo i due gialli rimediati nel doppio derby con la Casertana. Due assenze anche in casa romagnola: mancherà nel primo atto Matteo Mandorlini, figlio del tecnico Andrea Mandorlini (diffidato). Il centrocampista è stato espulso per doppio giallo nel finale della sfida di ritorno con il Cittadella. Out anche Giulio Donati, che era in diffida e pure ieri è stato sanzionato con il giallo. Squalificato anche il preparatore atletico del Ravenna Lorenzo Dadina, multato anche per 500 euro, a causa di proteste dalla panchina.

