Una svolta radicale e lungamente attesa si profila per l’impiantistica sportiva della Regione Campania. L’ARUS (Agenzia Regionale Universiadi per lo Sport) ha ufficialmente approvato l’elenco dei Comuni ammessi, idonei ed esclusi dai contributi straordinari destinati alla riqualificazione e al restyling delle strutture sportive, dagli stadi ai palazzetti, del territorio. Il provvedimento, che porta la firma del Direttore Generale dell’agenzia, l’ingegnere Flavio De Martino, su proposta del dirigente tecnico e responsabile unico del procedimento Mario Gaeta, segna l’avvio operativo di un disegno strategico di ampio respiro. L’obiettivo primario è quello di valorizzare l’essenziale funzione sociale, educativa e salutare che la pratica sportiva riveste per le comunità locali. L’intera operazione finanziaria gode di una dote finanziaria complessiva imponente, pari a 34.435.517,64 euro. Si tratta di fondi strategici attinti direttamente dalle risorse del Fondo di Rotazione, stanziati nell’ambito dell’Accordo per la Coesione siglato tra l’Amministrazione regionale e il Governo centrale.
Per giungere alla stesura della graduatoria definitiva, la commissione giudicatrice nominata dall’ARUS ha dovuto applicare criteri di priorità estremamente stringenti, mutuati dalle linee di indirizzo regionali. Il fattore determinante è stato il livello di cantierabilità dell’opera: sono stati premiati i progetti con uno stadio di progettazione avanzato, pronti a tradursi in cantieri attivi in tempi rapidissimi per garantire l’efficacia e la tempestività della spesa pubblica.
Accanto ai progetti immediatamente finanziati, la complessa istruttoria dell’ARUS ha delineato una platea di proposte progettuali giudicate tecnicamente “idonee”, ma che al momento restano escluse dalla prima tranche di fondi per l’esaurimento della dotazione economica attuale. Si tratta di interventi di grande rilievo per le rispettive comunità, che attendono un eventuale scorrimento della graduatoria o un rimpinguamento dei fondi da parte della Regione.

