Ranucci rimosso da Report, nuova conduzione Presutti Piervincenzi

Rai, rottura totale con la squadra: «Decisione irricevibile, pronti a dimetterci»

ROMA – La frattura tra la Rai e la squadra di Report è ormai esplosa. In una nota durissima, i giornalisti del programma definiscono la decisione dell’azienda «completamente irricevibile» e annunciano che, se Viale Mazzini non tornerà sui propri passi, «abbandoneremo in blocco il programma». Una presa di posizione senza precedenti nella storia recente del servizio pubblico. La redazione contesta sia il metodo – «l’azienda ha rifiutato qualsiasi interlocuzione, apprendiamo tutto dalle agenzie» – sia il merito: «Le figure scelte non rappresentano la storia e i valori di Report. L’intenzione sembra quella di distruggere l’integrità della trasmissione su un evidente mandato politico». La Rai ha ufficializzato la rimozione di Sigfrido Ranucci dalla guida di Report, il programma di giornalismo investigativo più noto del servizio pubblico. Una scelta che arriva dopo mesi di tensioni interne, pressioni politiche e l’onda lunga dell’inchiesta sull’attentato del 16 ottobre 2025, quando un ordigno esplose davanti alla casa del giornalista a Campo Ascolano. Dal 8 novembre, Report tornerà in onda con una nuova conduzione affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Presutti, inviata dal 2018, è tra le firme più riconoscibili del programma. Piervincenzi è noto per le sue inchieste e per l’aggressione subita nel 2017 da Roberto Spada durante un servizio per Nemo. La Rai ha offerto a Ranucci tre possibili destinazioni «coerenti con il suo grado e con l’esperienza maturata»: un ruolo a Rainews, un incarico al Tg3, una posizione da corrispondente estero. Nessuna scelta è stata ancora formalizzata. La rimozione non è stata motivata pubblicamente, ma il collegamento con l’inchiesta sull’attentato è evidente. Secondo la Procura di Roma, a organizzare l’esplosione fu Valter Lavitola, imprenditore coinvolto in numerosi scandali politici e amico di Ranucci. Lavitola ha confessato di aver orchestrato l’attentato sostenendo di voler «proteggere» il giornalista, rafforzandone la scorta. Gli inquirenti ritengono che Ranucci non fosse a conoscenza del piano, ma l’indagine ha messo in luce una consuetudine di rapporti giudicata da molti incompatibile con il ruolo di un giornalista di punta del servizio pubblico. In alcune intercettazioni, Ranucci condivideva con Lavitola documenti interni della Rai e criticava duramente l’azienda: materiale che ha alimentato le richieste di intervento da parte di esponenti della maggioranza. Il direttore dell’Approfondimento, Paolo Corsini, vicino al governo, aveva più volte contestato le scelte editoriali di Report, accusando Ranucci di concentrarsi troppo sul centrodestra. Un conflitto che, secondo molti osservatori, ha pesato quanto l’inchiesta giudiziaria. In Italia il governo esercita un’influenza significativa sulla Rai: il Parlamento nomina i vertici e definisce le linee editoriali generali. Ranucci, nelle ultime settimane, aveva denunciato un tentativo di «normalizzazione» del programma: «Stanno cercando un pretesto per censurarmi», aveva dichiarato. La conduzione Presutti Piervincenzi apre una fase completamente nuova per un programma che, per vent’anni, ha avuto il volto di Milena Gabanelli e, negli ultimi sette, quello di Ranucci. I due nuovi conduttori erediteranno un marchio storico, ma anche un clima complesso: aspettative del pubblico, pressioni politiche e un’eredità editoriale ingombrante. La Rai attende ora la risposta di Ranucci sulle proposte ricevute. Il futuro del giornalista – e quello del programma che ha contribuito a rendere iconico – resta ancora da scrivere.

Nella combo, da sx Daniele Piervincenzi, Giulia Presutti e Sigfrido Ranucci
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