Domenico Posca è il nuovo commissario straordinario della Fondazione “Villaggio dei Ragazzi” di Maddaloni.
Ex ufficiale della Guardia di Finanza e docente universitario, tra i massimi esperti nazionali di diritto fallimentare, è stato nominato il primo aprile dal presidente della Regione Roberto Fico.
La decisione del governatore però sembra non sia stata gradita molto al sindaco del comune sannita, Andrea De Filippo, che ha già annunciato un ricorso al Tar contro il decreto di nomina. Appena un mese fa, infatti, De Filippo aveva cercato di blindare il nuovo cda della Fondazione – «in applicazione del nuovo Statuto», aveva detto – attribuendo ad Antonio Caradonna (commissario straordinario in proroga da novembre) anche l’incarico di membro del cda che avrebbe affiancato don Antonio Travisio designato dalla Curia di Caserta.
Il sindaco aveva rivendicato la sua nomina sull’assunto che il Villaggio dei Ragazzi fosse «un ente del territorio e non della Regione». Dimenticando però che dalla sua fondazione, il Villaggio è finanziato unicamente con i contributi regionali che, dai cinque milioni degli anni passati, sono andati sempre più riducendosi fino ad arrivare al milione stanziato dalla giunta Fico con la possibilità però di incrementarne lo stanziamento.
Nell’ultimo consiglio regionale del 26 marzo scorso, infatti, maggioranza ed opposizione hanno votato all’unanimità l’ordine del giorno sull’ampliamento del contributo alla Fondazione. Nonostante ciò, però, da dodici anni l’istituto che gestisce vari poli scolastici e conta oltre duemila dipendenti, non riesce a trovare un equilibrio finanziario perché sommerso di debiti che le quattro gestioni commissariali (che hanno già preceduto) il neo commissario Pasca sono mai riuscite a ripianare.
Il professore Posca è difatti il quinto commissario della Fondazione che avrà il compito di portare l’istituto fuori dalla crisi e rimettere i conti in ordine entro un anno. Ma non solo.
Tra i poteri che gli sono stati attribuiti dal decreto firmato da Fico rientrano anche quelli relativi al completamento dell’iter di iscrizione della Fondazione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, all’adeguamento dello Statuto alla disciplina degli Enti del Terzo Settore e alla definizione della nuova governance dell’ente, istituendo un organo amministrativo e un organo di controllo dotati di requisiti di professionalità e indipendenza. La Regione, in quanto autorità di vigilanza, non farà parte dell’organo gestorio.

