«Nessuna pace senza giustizia» Il richiamo del Papa per Napoli

Pace, giustizia, carità gioia: quattro parole che condensano il senso della visita di Leone XIV a Pompei e Napoli, una giornata scandita da una intensa partecipazione dei fedeli alla visita del Pontefice. Dalla messa celebrata nella piazza antistante il santuario mariano di Pompei all’incontro con la città di Napoli a piazza del Plebiscito, una folla straripante si è stretta intorno a Papa Leone.
Giornata di festa e di gioia, come ha sottolineato lo stesso Pontefice ricordando la giornata napoletana del suo predecessore: «È una grande gioia per me visitare questa città, ricchissima di arte e di cultura, situata nel cuore del Mediterraneo e abitata da un popolo inconfondibile e gioioso, nonostante il peso di tante fatiche. Il mio venerato predecessore, Papa Francesco, venendo qui nel 2015, disse: “La vita a Napoli non è mai stata facile, però non è mai stata triste! È questa la vostra grande risorsa: la gioia, l’allegria”».
Giornata in cui Leone XIV non ha mancato di far sentire forte la propria voce, denunciando l’orrore della guerra e la necessità di respingere le false lusinghe della camorra.
Da Pompei il Papa ha richiamato l’attenzione sulla pace «messa a repentaglio dalle tensioni internazionali e da un’economia che preferisce il commercio delle armi al rispetto della vita umana», sottolineando come «non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono».
Da piazza del Plebiscito, invece, il richiamo a costruire una cultura alternativa a quella della violenza. Le parole del Pontefice sono precedute da quelle del cardinale Battaglia, che ha invitato a rifiutare le false promesse della camorra, «perché la camorra non uccide soltanto quando spara. Uccide quando convince un ragazzo che valere significa comandare. Quando fa credere che il rispetto si compra con la paura. Quando occupa il vuoto lasciato dalla solitudine, dalla mancanza di adulti credibili, dalla fragilità delle comunità».
Ecco, dunque, la necessità di costruire un modello alternativo, come sottolinea Leone XIV. «La pace – ha detto il Papa – parte dal cuore dell’uomo, attraversa le relazioni, si radica nei quartieri e nelle periferie, e si allarga fino ad abbracciare la città intera e il mondo. Per questo sentiamo urgente lavorare anzitutto dentro la città stessa. Qui la pace si costruisce promuovendo una cultura alternativa alla violenza, attraverso gesti quotidiani, percorsi educativi e scelte pratiche di giustizia».

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