«Basta col padre padrone De Luca. Bisogna iniziare dal de-deluchizzare questa città». Non usa mezzi termini Giorgio Cremaschi, storico esponente della Fiom ora di Usb, ieri a Salerno per sostenere la candidatura di Pio De Felice e la lista di Potere al Popolo.
Nel corso dell’incontro con la stampa da Cremaschi arriva un duro affondo contro l’ex governatore della Campania, oggi aspirante primo cittadino – per la quinta volta – di Salerno. Segno, per il sindacalista, di una incapacità di guardare al futuro della città, distaccandosi da un’esperienza di governo del territorio ormai logorata dal tempo.
«Davvero non si può pensare – incalza Cremaschi – che una città che conosco, perché ci sono venuto tante volte per attività sindacali, che mi è sempre sembrata vivace, piena di aspirazioni, riesca a fermare il tempo con un padre padrone che la gestisce. De Luca ha amministrato la città da sempre, come si può pensare di ripartire dal passato? Piuttosto bisogna prendere piena consapevolezza della necessità di cambiamento. Stiamo parlando con i nostri candidati, c’è una situazione di ingiustizia e di disagio che cresce, come la si affronta? Certo non tornando indietro, non pensando di fermare il tempo».
Quanto alla priorità da affrontare nei prossimi cinque anni, con una nuova amministrazione in carica, Cremaschi non ha dubbi: lavoro non precario.
«Perché – si chiede Cremaschi – i giovani scappano da Salerno? Semplicemente perché mancano le cose minime per vivere, perché i salari sono da sfruttamento, non ci sono occasioni, c’è una gigantesca speculazione edilizia e non ci sono case. Il comune può decidere di orientare le politiche diversamente. E può decidere che ci sia un salario minimo di dodici euro l’ora da imporre come clausola contrattuale a tutti quelli che lavorano con l’amministrazione».
Lavoro che, inoltre, non può essere così precario da mettere a rischio la vita dei lavoratori: «Bisogna lavorare sulla sicurezza, ma quella del lavoro. Qui ci sono ancora tanto morti sul lavoro, si vede clima di insicurezza, su questo il Comune può fare tanto».
A ribadire l’impegno programmatico di Potere al Popolo in favore delle generazioni più giovani è anche Pio De Felice: «Il nostro obiettivo – dice il candidato sindaco – è quello di resuscitare questa città, vogliamo farlo con i giovani che sono andati via. Vogliamo dare loro la possibilità di tornare a casa, con le loro competenze e la loro voglia di fare. Un ritorno che sarebbe anche boccata d’ossigeno per un’economia cittadina morente».

