«Fatemi fare una pausa, ho appena finito l’ultima partita della stagione, è stato un anno tosto, ho lavorato duramente e ho dimostrato che posso tornare in ottime condizioni dopo un infortunio molto grave. Fatemi fare una pausa e poi tornerò».
Kevin De Bruyne respira. Si prende del tempo. Vuole riposarsi, ragionare sul futuro e capire anche quello che potrà essere il suo futuro con il Napoli.
Allegri vorrebbe stringergli la mano, metterlo al centro del suo progetto tecnico. Ma l’età inizia a farsi sentire, la continuità è un’incognita e il peso sui conti azzurri è tutt’altro che da sottovalutare. Ecco perché il Napoli ragiona sulla possibilità di un addio anticipato.
A questo si aggiunge anche il nuovo guaio muscolare rimediato nel secondo tempo della sfida con la Spagna ed obbliga a valutazioni mediche.
C’è attesa e anche ansia per un guaio importante.
Nel post-partita De Bruyne ha commentato: «È un peccato, dispiace incassare questa eliminazione.
Come valuto il mio Mondiale? Sono orgoglioso di come ho giocato. So che tutti si aspettano sempre che io faccia la differenza, ma ho avuto due o tre anni difficili alle spalle e ho subito un intervento chirurgico importante.
Ho 35 anni. Sono orgoglioso di essere qui, di dare tutto ogni giorno e di essere un esempio per questa giovane squadra». La prima stagione di De Bruyne al Napoli non è andata come tutti si aspettavano e anche le parole del belga dopo l’addio di Conte hanno creato qualche malumore di troppo in società.
L’ex City guadagna 5,5 milioni di euro all’anno, elemento per cui una separazione con il belga non sarebbe così improbabile.
Una decisione definitiva non è stata ancora presa e il numero uno azzurro attenderà anche le valutazioni di Massimiliano Allegri.
Sulla stessa barca anche Romelu Lukaku.
Allegri vorrebbe valutare il centravanti, protagonista nei mesi scorsi di uno strappo col club.
Il suo ingaggio è uno dei più alti della rosa e le offerte dalla Turchia non mancano.
Le prossime settimane saranno decisive per capire il futuro dei due belgi, anche se AdL potrebbe optare per la cessione di entrambi e reinvestire poi su altri obiettivi di mercato.

