La sconfitta con il Bologna rallenta il discorso futuro. Il Napoli lascia punti per strada e riapre il discorso Champions League. Gli azzurri hanno ancora il coltello dalla parte del manico, con la possibilità in caso di vittoria o con il Pisa o con l’Udinese di centrare l’obiettivo minimo stagionale. Poi sarà tempo di riflessioni. Il primo nodo, legato al futuro del direttore sportivo Giovanni Manna, sembra ormai sancito.
Nonostante l’interesse della Roma, De Laurentiis è pronto a trattenere il suo uomo mercato. Ha un contratto di tre anni, con il presidente che sembra pronto ad un adeguamento pur di continuare a puntare sul giovane architetto del Napoli di Conte. Poi sarà tempo di faccia a faccia con il tecnico.
L’allenatore vuole prima chiudere il discorso Champions League per poi ragionare su quello che sarà il suo futuro. E con lui ci sarà anche da valutare il destino di diversi big.
La permanenza dei senatori è legato anche alla permanenza o meno di Conte.
Un po’ perché alcuni sono a fine percorso, un po’ perché altri sono stati utilizzati poco, per Meret, Lobotka, Anguissa, De Bruyne, Lukaku potrebbero spalancarsi scenari a sorpresa, non più in maglia azzurra. Con loro saluterà anche Juan Jesus, per il quale non arriverà il rinnovo. Trattativa aperta invece per Spinazzola. La qualificazione in Champions farà scattare i riscatti di Hojlund, Alisson Santos e Giovane. Intanto per De Laurentiis arriva un prestigioso riconoscimento: è stata approvata la cittadinanza onoraria per il patron azzurro. Nel corso della seduta di ieri del Consiglio Comunale di Napoli si è discusso nuovamente di un tema molto dibattuto, i consiglieri presenti in aula hanno espresso le proprie dichiarazioni di voto prima della decisione finale. Nella precedente riunione del Consiglio, infatti, non era stato raggiunto il numero legale necessario per affrontare il tema, situazione che aveva alimentato numerose discussioni sia in ambito politico che sportivo.
Su 27 consiglieri presenti in aula sui 40 complessivi, 25 hanno votato a favore del conferimento, uno si è espresso contro e uno si è astenuto. Da qui il via libera, sancendo ufficialmente il riconoscimento istituzionale nei confronti del presidente del Napoli.

