«Missione Salute raggiunta» Ma è ancora giallo sui numeri

NAPOLI – «Raggiunto il Target Pnrr 2025 sulla sanità». Giornata storica quella del 9 febbraio scorso. L’assessore regionale al governo del territorio e al patrimonio Enzo Cuomo (nella foto) esulta e sul suo profilo social annuncia che gli ospedali campani sono stati dotati di ulteriori 306 posti letto nei reparti di terapia intensiva e semi-intensiva.


La nuova giunta regionale guidata da Roberto Fico ha appena approvato una delibera «che – scrive Cuomo – attesta e verifica il raggiungimento del Target» previsto dal Pnrr sulla «riorganizzazione ed il potenziamento delle attività in regime di ricovero in terapia intensiva e in aree di assistenza ad alta intensità di cura della Regione Campania».


La delibera è la numero sette e «prende atto del completamento di 130 posti letto supplementari di terapia intensiva e di 176 posti letto di terapia semintensiva», per un totale di 306 posti letto. Ma non in tutti gli ospedali campani. Restano fuori i presidi salernitani e beneventani.


Tuttavia un primo passo verso il raggiungimento degli obiettivi posti dal Governo in piena pandemia Covid pare sia stato raggiunto. «Grazie ad un lavoro già avviato» aggiunge Cuomo, cioè quello del Piano operativo regionale del 2022 che prevede un costo di poco più di 950 milioni di cui 915 finanziati dal Pnrr.


Il potenziamento dei posti letto è un primo passo perché, in realtà – come si evince anche dalle premesse della delibera – il Targer Pnrr 2025 sulla sanità campana prevedeva la realizzazione di 439 posti letto supplementari di terapia intensiva e 385 di terapia semi-intensiva.


Per raggiungere appieno l’obiettivo ne mancherebbero ancora 518. Ma – come accaduto già in passato – quando si parla di numeri in sanità in Campania c’è sempre da usare il condizionale.


Non solo. I nuovi 306 posti letti annunciati da Cuomo – ma non dal presidente Fico che ha tenuto per sé la delega alla sanità – sono già attivi o attivabili? Con il rischio che si possa ricadere nel vecchio equivoco dei famosi 590 posti letto comunicati al ministero dall’ex Vincenzo De Luca per evitare l’istituzione della zona rossa in Campania nel 2021?


E ancora: il termine «supplementari» a cosa si riferisce? A nuovi 306 posti letto che andrebbero ad aggiungersi ai 355 posti attivi in Campania? Oppure a nuove postazioni che andrebbero a colmare il vuoto – e dunque a supplire nel significato letterale del termine – di postazioni che in Campania erano presenti solo nei bollettini ufficiali diramati dalla Direzione regionale della Salute durante l’emergenza?


La delibera non chiarisce né specifica nulla in merito. L’unica cosa certa è che i numeri dei nuovi posti letto provengono dalle rispettive aziende ospedaliere e sanitarie napoletane, casertane ed irpine che hanno comunicato i dati alla sezione apposita dell’Ufficio Speciale Opere Pubbliche e Interventi strategici (istituito nel 2024).

L’Ufficio ha svolto le dovute verifiche. L’istruttoria sembra essere andata a buon fine e così la giunta ne «ha preso atto» ed inviato il tutto al ministero.

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