Peggiorano le condizioni del diciassettenne di Arzano che da due giorni è ricoverato all’ospedale di Frattamaggiore per aver ingerito il cosiddetto “miele dello sballo” chiamato online “wax”. Intubato in sala rianimazione con gravi crisi respiratorie, le sue condizioni sono gravissime e la prognosi non è stata ancora sciolta.
Intanto ieri i carabinieri, su mandato della procura di Napoli Nord, hanno sequestrato i campioni del miele killer per farli analizzare dai reparti specializzati del comando provinciale di Napoli, allo scopo di valutarne la composizione e accertare l’effettiva percentuale di Thc presente nel composto e per valutare l’eventualità che la sostanza possa contenere componenti capaci di generare una crisi allergica. Contemporaneamente le indagini mirano a capire come il ragazzo insieme ai due amici di 19 e 22 anni (che non sono in pericolo di vita) si siano procurati la sostanza stupefacente: se sul dark web o tramite qualche conoscenza comune.
Cos’è il miele dello sballo
Si presenta come una massa densa, appiccicosa, di colore giallo-ambrato, che a prima vista ricorda davvero il miele ma il paragone si ferma qui perché di naturale questa sostanza non ha nulla. Il termine tecnico più diffuso è BHO (Butane Hash Oil), oppure “honey oil“. Nella letteratura delle droghe da strada è conosciuto come budder, crumble, honeycomb o sugar, a seconda della consistenza del prodotto finale. In quanto, è vero che si tratta di un concentrato di cannabis ottenuto attraverso l’estrazione dei cannabinoidi dalla pianta (soprattutto il Thc) ma viene lavorato con il butano. Il risultato è una sostanza che può raggiungere concentrazioni di Thc tra il 60 e il 90%: cinque volte più forte della marijuana tradizionale.
Dove si acquista
Venduto prevalentemente online attraverso canali che spaziano dai marketplace del dark web fino a rivenditori situati in Paesi dove è legale. Accanto al mercato “ufficiale” estero, si è diffuso un mercato parallelo dove i prodotti non sono soggetti ad alcun tipo di verifica sulla qualità o sulla concentrazione delle sostanze attive.
Come si usa
Una piccola quantità di wax viene depositata su una superficie metallica portata a temperatura elevatissima, solitamente una testa di quarzo o titanio riscaldata con una torcia, e il vapore che si sprigiona viene inalato attraverso strumenti che ricordano bong o pipe modificate appositamente oppure si usano vaporizzatori portatili o sigarette elettroniche. Ma c’è anche chi lo mangia, come i ragazzi di Arzano, e questo metodo di assunzione è molto pericoloso perché l’assorbimento per via digestiva è molto lento e può provocare danni seri.
I rischi per chi lo produce
Il processo di estrazione con butano è estremamente pericoloso. Il gas è altamente infiammabile, e le procedure di estrazione improvvisate (quelle che avvengono in ambienti domestici fuori da qualsiasi contesto controllato) hanno causato negli anni esplosioni, incendi e gravi ustioni come è accaduto in molti Paesi esteri.
Gli interventi sanitari
Negli ultimi anni sono stati molti i ricoveri registrati per abuso di sostanze ma non è stato facile individuare quelli causati dall’uso di wax, il che rende più difficile anche indagare sul fenomeno.

