Una richiesta choc: otto milioni di euro a stagione per dire ancora una volta sì al Napoli. Una proposta che il club ha incamerato ma che considera impossibile da poter sostenere. E così, il Napoli e Scott McTominay si trovano ad un bivio: venirsi incontro o dare il via ad un lungo e doloroso addio. La partita, iniziata prima del Mondiale e poi sospesa per permettere al calciatore di concentrarsi al meglio per la storica partecipazione della sua Scozia alla rassegna iridata, ora in una fase caldissima. La richiesta, fuori mercato, apre il fronte. Di sicuro, non è cambiata la volontà comune: il giocatore a Napoli sta bene e il club vorrebbe blindarlo ma a determinate condizioni. Bisognerà avvicinarsi in qualche modo. C’è ancora un po’ di tempo. «Non è semplice, ma ci stiamo provando», aveva svelato il ds Manna prima di Inter-Napoli il 5 settembre a proposito del rinnovo di Scott, Mvp della Serie A 2024-25, uomo scudetto con Conte. Poi l’attenzione si è spostata altrove, il giocatore a inizio mese è stato operato dopo l’aritmia cardiaca benigna e ora aspetta di ottenere l’idoneità sportiva per tornare in campo dopo la sosta. E per il rinnovo le parti si riaggiorneranno. Anche perché il Napoli vuole evitare lo spauracchio del mercato di gennaio, ovvero fare i conti con un Kvara-bis. Gli azzurri non possono permettersi di rinunciare ad un calciatore che è essenziale non solo nell’economia del gioco ma anche per lo spogliatoio azzurro.E intanto, Allegri deve aspettare prima di poterlo reinserire nei ranghi. Dopo l’operazione al cuore, per la certificazione di idoneità alla pratica sportiva e di quella agonistica bisognerà attendere il 6 ottobre. Al momento pare impossibile sbilanciarsi su quando McTominay potrà tornare in campo. Il recupero dello scozzese è legato anche al protocollo che i cardiologi inglesi che lo hanno operato decideranno di adottare: finché usa anticoagulanti, l’ex United non potrà scendere in campo. Lo vieta il regolamento. Di norma, per un intervento come il suo, di correzione per l’insorgenza di una aritmia benigna, i tempi sono di almeno 6-8 settimane prima della sospensione degli anticoagulanti. A questo si aggiunge anche l’impossibilità nell’allenarsi con la squadra perché gli scontri, i contrasti, sono sconsigliati in una fase di cura con i farmaci. Possibile dunque che resti fuori per la sfida con il Frosinone. Ed è probabile che salti anche la Champions con il Villareal e pure la trasferta di Venezia.

