Martusciello: Il metodo Sangiuliano non appartiene a Forza Italia

Forza Italia ritira i 500 emendamenti al bilancio. Perfino quello che riapriva i termini del condono edilizio. Così la manovra finanziaria, giovedì prossimo, arriverà in consiglio regionale con grande soddisfazione di Massimiliano Manfredi e Roberto Fico.

Ma, dopo lo strappo tra Forza Italia e Fratelli d’Italia sulle commissioni speciali, Fulvio Martusciello e Gennaro Sangiuliano non depongono le armi e stavolta il campo di battaglia è sempre un emendamento, che non riguarda la cultura ma la sanità. O meglio, il finanziamento di un centro sportivo per disabili a Palma Campania proposto dall’ex ministro della Cultura e bocciato dalla commissione Bilancio che si è riunita ieri.

«Ci eravamo mossi sulla linea del buonsenso e su proposte fattive nell’interesse dei cittadini – tuona Gennaro Sangiuliano – ma la maggioranza si è chiusa a riccio bocciando i nostri emendamenti in commissione bilancio, con pareri espressi direttamente del presidente Fico».
Ma la cosa che ritiene «di particolare gravità» è stata «l’aver respinto i nostri emendamenti in ambito sanità». In particolare, anzi «addirittura – volendo usare le sue parole – quello relativo alla realizzazione del centro per i disabili a Palma Campania appunto.

Martusciello, che in consiglio regionale manca dal 2014, è super informato su tutto ciò che accade anche nelle commissioni. E così la sua replica al capogruppo dei meloniani, che aspira a fare il capo dell’opposizione con i voti della Lega ma senza quelli degli azzurri, non è tardata ad arrivare.
«Sangiuliano si lamenta per la bocciatura dell’emendamento sul centro disabili a Palma Campania solo perché lì ha preso 800 voti», non fa troppi giri di parole per affondare il coltello nel fianco dell’avversario (a questo punto più che avversario nemico). «La Campania ha 550 comuni ed è evidente che fare un emendamento per finanziare un solo comune solo perché lì si è ottenuto un risultato elettorale positivo significa non avere una logica di sviluppo della Regione»: e questa è la sua seconda pugnalata.


Ma la vera stilettata che userà per infliggergli il colpo di grazia è quando denuncia il «metodo Sangiuliano».
In cosa consiste? «Nel regolare con emendamenti i conti in sospeso di quando era ministro – spiega Martusciello – o di voler premiare i comuni che lo hanno votato. Questo non è il metodo di Forza Italia né può essere il metodo della maggioranza dei consiglieri regionali».
L’avversario è al palo.


Che la tanto sbandierata «intesa istituzionale», ribadita anche dal vice ministro Edmondo Cirielli prima di rassegnare le dimissioni da consigliere regionale, stia invertendo rotta per allinearsi con Forza Italia? Oppure la maggioranza Fico è talmente furba da approfittare di questo scontro tutto interno all’opposizione per dettare la linea politica senza troppi ostacoli su suo cammino? Assecondando un po’ l’uno e un po’ l’altro a seconda dei casi e della convenienza?


Nel dubbio, la presidente della commissione speciale Pari opportunità Susy Panico, firmataria dei 500 emendamenti al bilancio insieme al capogruppo azzurro Massimo Pelliccia, ha dichiarato che si è trattato di «una scelta maturata accogliendo l’invito del presidente Fico a superare le contrapposizioni procedurali e riportare il confronto sui contenuti», di non voler fare ostruzionismo «fine a se stesso» ma di non indietreggiare sulla sanità. Che, per i forzisti, comprende anche la sanità privata: più soldi alle strutture accreditate dotate di pronto soccorso. Proposta molto avversa ai 5Stelle.

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