L’epatite A galoppa. Fico: “Vaccini gratis”

Cinquantuno ricoveri al Cotugno, uno in più rispetto a ieri e nove sono i pazienti in pronto soccorso, in attesa di eventuale ricovero, di età compresa tra i 30 ed i 40 anni. «Presentato epatiti non complicate – riferisce il responsabile del pronto soccorso infettivologico dell’ospedale Cotugno, Raffaele Di Sarno – che al momento non destano preoccupazione».

Ma il numero dei contagi da epatite A in Campania cresce e si allarga a buona parte del territorio. Dodici, fino a ieri, sono i casi accertati nel Salernitano, distribuiti in varie zone della provincia tra l’Agro-nocerino, il Cilento e i Vallo di Diano ed attualmente ricoverati presso gli ospedali di Salerno (cinque al Ruggi d’Aragona), Vallo della Lucania (quattro) e Polla.
Segnalazioni, sebbene non preoccupanti sono arrivate anche da Eboli e dalla Valle dell’Irno.

Nel Salernitano finora, però, nessun sindaco ha ancora ordinato il divieto di vendita e consumo di molluschi bivalvi e pesce crudo.
Al contrario nel Napoletano, il virus sembra essersi diffuso più velocemente, colpendo anche i bambini: sono cinque quelli attualmente ricoverati al Santobono.

Sulla scia di Gaetano Manfredi, e dopo il sindaco di Acerra Tito D’Errico, anche il primo cittadino di Torre del Greco, Luigi Mennella, ha firmato un’ordinanza relativa al «divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi presso tutti gli esercizi pubblici, inclusi i locali di vicinato con consumo sul posto e le attività di produzione per consumo immediato».
Inoltre, da ieri, anche l’area del Casertano è sotto stretta osservazione perché a rischio contagio.

Da tre giorni i Nas di Napoli, diretti dal tenente colonnello Alessandro Cisternino, stanno ispezionando tutti i locali commerciali di Napoli (dalle pescherie ai ristoranti ai sushi) per accertare il rispetto delle normative sulla tracciabilità e sicurezza alimentare. I controlli si estenderanno a tutta la regione.
I ristoratori napoletani hanno già messo in preventivo le tristi conseguenze economiche che subiranno a causa del virus. E, sebbene il responsabile del pronto soccorso infettivologico del Cotugno, Raffaele Di Sarno esclude l’ipotesi di un’epidemia – «Dopo le festività natalizie ci aspettiamo sempre un aumento legato al consumo di mitili. Quest’anno i numeri sono superiori alla norma, ma non si può parlare di epidemia», dice – tuttavia la Regione Campania continua ad alzare l’asticella dei controlli su tutta la filiera.

Anche perché è chiaro – la conferma arriva dallo stesso Di Sarno che «molti dei pazienti ricoverati per epatite avrebbero riferito di aver consumato mitili crudi».
Dopo l’appello della federazione dei medici di medicina generale (Fimmg Napoli), anche Di Sarno ribadisce l’importanza della vaccinazione «raccomandata a partire da un anno di età ed è sicura, trattandosi di un vaccino con virus inattivati».

Da ieri la Regione, attraverso la Direzione generale Salute – settore prevenzione collettiva, garantisce la vaccinazione gratuita per i soggetti più fragili e per tutti coloro (adulti e bambini) che sono entrate in contatto con le persone infette.
Il presidente Fico ha già disposto la copertura finanziaria per l’acquisto di vaccini e la loro erogazione da parte di tutte le aziende sanitarie locali della Campania.

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