Due scontri diretti per sognare. La Juve Stabia vuole calare il suo asso. Le vespe si affidano al fattore Romeo Menti per sigillare la partecipazione ai prossimi playoff. Il cammino dei campani passa dal sintetico di casa.
Domani il match con il Cesena, settimana prossima la sfida con il Catanzaro. 180 minuti che valgono più dei proverbiali sei punti in classifica. Perché fare risultato pieno contro due dirette concorrenti significherebbe volare in classifica, provare anche l’assalto al sesto posto in questo momento del Modena e limitare le chance di ritorno in corsa della Carrarese.
Serve anche l’apporto del pubblico, pronto a stringersi intorno alla squadra gialloblu. Abate vuole continuità di rendimento.
I numeri testimoniano come ci sia una Juve Stabia in formato Menti e una da trasferta.
Ventinove sono i punti ottenuti in sedici sfide tra le mura amiche, con una sola sconfitta fin qui in campionato ottenute sul proprio sintetico di casa. Numeri diametralmente opposti se si pensa ai sedici ottenuti in giro per l’Italia.
Sesto posto per rendimento casalingo, decimo invece da trasferta. Abate pensa al rilancio di Gabrielloni dal primo minuto, in coppia con Okoro che anche a Venezia si è dimostrato in forma.
Uno scontro diretto che vale tantissimo e che sa di esame di maturità per il Cesena di Ashley Cole. Con Catanzaro e Sudtirol sono arrivati quattro punti, ora però si vuole provare il sorpasso alle vespe. «Finalmente si percepisce lo stacco rispetto al passato – ha raccontato il tecnico romagnolo -. I ragazzi hanno fatto propri i miei concetti tattici e sanno cosa pretendo da loro. Siamo su un treno che ha preso velocità: dopo un avvio timido, contro il Südtirol ho visto una squadra che gioca senza timori reverenziali. Ora però serve un ulteriore salto di qualità: dobbiamo alimentare questa fiducia».
Sull’atmosfera del Menti: «I miei calciatori mi hanno avvertito: sanno che il Menti è un campo caldo. Mentalmente siamo pronti alla battaglia. La Juve Stabia gioca un calcio fluido, con elementi dotati di ottima tecnica che sanno muoversi bene in ogni zona. Sarà fondamentale restare compatti. Dobbiamo essere letali nelle ripartenze e, soprattutto, più spietati sotto porta.
Non possiamo permetterci di sprecare occasioni come accaduto di recente».

