Incontro al vertice sul futuro dello scalo Salerno Costa d’Amalfi

Ormai è chiaro: per l’aeroporto “di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento” le cose si stanno mettendo male. E si metteranno ancora peggio se è vero che anche le rotte estive di EasyJet da e per Ginevra e Berlino – inizialmente previste per la Summer 2026 – sono state cancellate.
L’aria è tesa in casa Gesac. Si capisce dal tono di Andrea Prete, presidente della Camera di Commercio di Salerno ma anche componente del consiglio di amministrazione della società che gestisce gli scali di Capodichino e di Salerno. Raggiunto al telefono, l’ingegnere Prete in un primo momento dice di non saperne nulla e successivamente afferma di doversi informare.
Come è possibile che un membro del cda non conosca né gli accordi presi tra la Gesac e le compagnie aeree e né tantomeno il motivo del loro allontanamento da Salerno?
«Il cda non c’entra niente con le rotte e con le compagnie aeree – dichiara innervosito -. Si stanno facendo tante chiacchiere su un argomento serio che richiede approfondimenti giusti prima di parlarne».
Che l’argomento sia serio è fuori dubbio, ma che sia anche politicamente delicato – perché sul futuro dello scalo si sono costruite campagne elettorali e credibilità istituzionali – è maggiormente indicativo della gravità della situazione in cui versa un aeroporto che negli ultimi quindici anni ha accumulato una serie di ritardi notevoli che però sembrava aver recuperato un paio di anni fa con l’allungamento della pista e la nuova gestione targata Gesac.
«Devo approfondire la questione», ammette infine a fatica il presidente della Camera di Commercio salernitana, che detiene ancora una piccola percentuale di azioni nell’attuale società di gestione. «Ho chiesto i dati e mi informerò», taglia corto. E risulta davvero difficile – vista la scivolosità dell’argomento – strappargli la notizia che «la prossima settimana sono stati fissati degli incontri con la Gesac».
Per sciogliere quindi il nodo sul destino dello scalo salernitano bisognerà attendere ancora qualche giorno. Sempre che, ovviamente, qualcuno che rappresenta ufficialmente la società di gestione riterrà opportuno informare i cittadini e gli utenti dello scalo di cosa sta accadendo al “Salerno Costa d’Amalfi” e chiarire una volta per tutte se sull’attuale depotenziamento dello scalo si stanno facendo solo «chiacchiere», come dice Prete, oppure esiste realmente un rischio concreto.

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