NAPOLI – Se ciò che ha detto a “Radio Alfa” ieri mattina l’assessore regionale all’Ambiente, Claudia Pecoraro, è vero – e non sembra ci sia alcun motivo che faccia dubitare – la segreteria regionale del Pd si troverà di fronte ad un bivio: far parte del Campo largo alle prossime amministrative a Salerno o defilarsi?
L’ex consigliera comunale è stata chiara. «Gli faccio i migliori auguri per questa campagna elettorale che non ci vedrà insieme perché non condividiamo il metodo De Luca», ha detto parlando al plurale e non personalmente. E chi conosce l’emisfero 5Stelle sa che una dichiarazione pubblica è il frutto di una decisione condivisa. Condivisa, in questo caso, anche dal governatore Fico.
Quando la prossima settimana si riunirà il famigerato tavolo a cui siederanno tutti i segretari regionali dei partiti del Campo largo – come chiesto a gran voce dai coordinatori provinciali due settimane fa – è facile intuire cosa accadrà.
Il segretario regionale dem, Piero De Luca, supportato dal segretario provinciale Giovanni Coscia, porterà sul tavolo il nome di suo padre Vincenzo e sicuramente giocherà la carta – annunciata tra l’altro di recente – del «dialogo senza veti».
E lo farà nonostante sa già che troverà di fronte un muro issato da tutta la coalizione, eccetto probabilmente i socialisti e quella parte di Avs rappresentata dai Verdi di Dario Barbirotti.
Ma Coscia, che ha già avuto i primi contatti con i segretari provinciali pre-tavolo regionale, sa anche che il veto è su De Luca senior, non su un candidato del Pd che tutti sarebbero pronti a sostenere.
A quel punto il segretario campano dovrà scegliere tra l’amore per il padre e quello per il partito.

