«Altro che fake news. Le carte dicono che questo è il progetto, ma noi siamo un movimento forte e porteremo avanti questa battaglia».
Enzo Ragone (nella foto), portavoce dei comitati ambientalisti che protestano contro l’ampliamento del porto di Salerno, ha pubblicato ieri sulla sua pagina Facebook il Piano Regolatore Portuale di Salerno presentato dall’Autorità portuale al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. E le cose non stanno proprio come ha detto l’ex presidente di Confindustria Agostino Gallozzi e cioè che la spiaggia della Baia non sarà intaccata dai lavori e che l’imboccatura del porto non è stata cambiata. Ma non solo questo.
Il molo di sottoflutto sarà allungamento di circa 440 metri del fronte di ormeggio della banchina e al massimo di 250 metri lato mare. All’estremità del molo di sottoflutto, inoltre, è stata disposta una nuova darsena di servizio per accogliere rimorchiatori e pilotine del corpo piloti. Infine è prevista la possibiltà di ripristinare il collegamento ferroviario del porto, mediante la realizzazione di un fascio binari lungo il margine orientale del nuovo molo di sottoflutto. La nuova rete ferroviaria, lunga circa 4 km, sarà collegata con le gallerie che spuntano su via Ligea.
Nel Piano si prevede anche la realizzazione di un unico varco di ingresso e di uscita per il transito di tutti gli autoveicoli diretti al porto, sia che si tratti di automezzi pesanti, che di pullman che di autoveicoli privati. Ebbene, per realizzare questo varco che collegherà con il retroterra l’altra parte del porto, sarà necessario «riconfigurare» la vecchia darsena.
«Cioè – spiega Enzo Ragone – saranno abbattutti il Circolo canottieri, i Cantieri Soriente e tutti i pontili per la nautica da diporto ora allocati nella “vecchia darsena”. Una vera e propria colata di cemento che spazzerà via realtà imprenditoriali storiche. A favore di chi?»
Sarà questa la domanda a cui dovrà rispondere domani il presidente dell’Autorità Portuale Mar Tirreno Centrale, Eliseo Cuccaro, che – dopo la pubblicazione delle foto del piano regolatore – ha fissato un appuntamento con i comitati ambientalisti alla Camera di Commercio di Salerno.
«Noi non siamo sudditi di nessuno – tuona Enzo Ragone – ed andremo fino in fondo in questa battaglia perché è una battaglia decisiva per la città».
Intanto l’avvocato amministrativista Franco Massimo Lanocita sta studiando le carte per presentare un ricorso al Tar e cercare così di bloccare il nuovo progetto di ampliamento.

