Premiato l’impegno di Botta, dello staff e dell’Associazione Sophis
EBOLI – Il MOA – Museum of Operation Avalanche conquista un traguardo di grande prestigio: con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 422 del 30 luglio 2026, la Regione Campania ha conferito al museo lo status di Museo di Interesse Regionale, ai sensi della L.R. 12/2005. Un riconoscimento che certifica l’eccellenza della struttura ospitata nel Complesso Monumentale di Sant’Antonio, e che premia il lavoro dell’Associazione Sophis, ente titolare del MOA. L’istruttoria, curata dalla Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo e dal Settore Promozione e Valorizzazione dei Beni Culturali, ha verificato il pieno rispetto degli standard museali nazionali e regionali: dalla conservazione alla catalogazione, dalla didattica alla qualità dei servizi. Il risultato è frutto di un percorso lungo e coerente, guidato dal direttore Marco Botta, che negli anni ha trasformato il MOA in un punto di riferimento per la memoria della Campagna d’Italia e dello sbarco alleato del settembre 1943. Il direttore del MOA ha espresso grande soddisfazione: «Questo riconoscimento non è soltanto un bollino di qualità, ma la prova tangibile del valore del lavoro di squadra. Ringrazio ogni componente dello staff, l’Associazione Sophis e i partner che ogni giorno trasformano la memoria storica in un patrimonio vivo, accessibile e inclusivo. Un sentito ringraziamento alla Regione Campania per l’attenzione riservata alla nostra realtà». Negli anni il museo ha sviluppato: attività di ricerca storica, progetti di didattica innovativa, iniziative di promozione culturale, collaborazioni con scuole, istituzioni e associazioni, percorsi espositivi capaci di raccontare la storia con linguaggi contemporanei. Il MOA è oggi uno dei luoghi più significativi per la divulgazione della memoria della Seconda guerra mondiale nel Mezzogiorno. Il riconoscimento regionale apre ora nuove opportunità: maggiore integrazione nella rete museale campana, possibilità di accedere a progetti culturali e finanziamenti dedicati, rafforzamento delle partnership nazionali e internazionali, incremento dell’attrattività turistica e culturale del museo e della città di Eboli. Un passo decisivo che consolida il ruolo del MOA come presidio culturale e luogo di memoria attiva, capace di dialogare con le comunità e con le nuove generazioni.

