Il Governo Meloni “salva” l’Arechi: lo stadio diventa opera strategica

Dopo le tante polemiche circa l’avvio e lo stop dei lavori, all’indomani della partenza del cantiere del campo Volpe (con relativo abbattimento del Palatulimieri) e dopo che il governatore Fico ha garantito la copertura economica per i lavori di ammodernamento e messa in sicurezza, ora anche l’esecutivo Meloni corre in aiuto del Comune di Salerno ed inserisce lo stadio Arechi nell’elenco ufficiale dei 15 impianti inseriti nel Piano nazionale degli interventi previsto dal recente DPCM dedicato a UEFA EURO 2032.

Un passaggio importante per il futuro dell’impianto granata. L’inserimento nell’elenco consente infatti di ottenere lo status di “opera strategica nazionale”, permettendo procedure accelerate e semplificate per autorizzazioni, varianti urbanistiche e avvio dei lavori di ammodernamento. L’obiettivo del Governo è rendere cantierabili i progetti entro la primavera del 2027, favorendo così il percorso di riqualificazione degli stadi coinvolti. Attenzione, però: la presenza dell’Arechi nel piano non garantisce automaticamente l’assegnazione delle gare dell’Europeo. La scelta definitiva dei cinque stadi italiani che ospiteranno UEFA EURO 2032 spetterà infatti alla FIGC e sarà effettuata entro ottobre 2026.

Fa discutere la presenza di Salerno e Bari, entrambe attualmente fuori dalla Serie A ma inserite grazie ai rispettivi progetti di restyling. Restano, invece, escluse realtà importanti come Bergamo, Udine e Reggio Emilia, nonostante impianti moderni o recentemente ristrutturati. Per Salerno si tratta, comunque, di un segnale significativo. L’Arechi entra ufficialmente nel gruppo degli stadi considerati prioritari per il futuro del calcio italiano e potrà beneficiare di un iter più rapido per gli interventi di ammodernamento previsti. Il tutto, però, nella speranza che anche il cub di Danilo Iervolino possa avviare una nuova progettualità tecnica per riportare la Salernitana dove merita.

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