Ite Missa Est – Il Cristianesimo è una religione?

Che cos’è il Cristianesimo? Come risponderemmo a questa domanda?
Potremmo liquidare la questione frettolosamente, affermando che il Cristianesimo è una religione, come farebbe la maggior parte delle persone. Per dare un tono più colto alla risposta, potremmo aggiungere, eventualmente, che si tratta di una delle religioni monoteiste più importanti al mondo, spiegando all’occorrenza la differenza tra monoteismo e politeismo.
Tuttavia la domanda sul Cristianesimo richiede una riflessione più articolata. La risposta, infatti, non è scontata come potrebbe sembrare. Nel libro dell’Esodo, al capitolo 3, viene raccontato l’incontro tra Dio e Mosè sul monte Oreb. Nell’episodio menzionato Mosè, mentre conduce le pecore al pascolo, si accorge di uno “spettacolo”, così viene tradotto in italiano, di un roveto che brucia e non si consuma. Avvicinatosi sente una voce che gli dice: «Mosè […] Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe […] Mosè disse a Dio: Ecco, io vado dagli Israeliti e dico loro: Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Mi diranno: Qual è il suo nome? E io che cosa risponderò loro? Dio disse a Mosè: Io sono colui che sono» (Es 3,4.6.13-14).
In questo episodio, fondamentale per la storia del popolo di Israele, Dio si rivela a Mosè, rivela il suo nome. Nella Bibbia il nome ha una connotazione per nulla banale, anzi, esso indica l’essenza intima della persona, la sua identità e missione. Sapere il nome di una persona equivale ad avere accesso a una relazione profonda con essa.
La Sacra Scrittura è il racconto della rivelazione di Dio che entra nelle vicende dell’uomo e attraverso la sua Parola, orienta la storia. Nel Nuovo Testamento, la Parola, si identificherà con Gesù il Figlio di Dio, Verbo Incarnato (cf. Gv 1,14). Possiamo, dunque, cogliere una differenza sostanziale tra religione e rivelazione e fare le seguenti considerazioni.
La religione, la cui storia etimologica è dibattuta, fa riferimento al culto che l’uomo rivolge alla divinità. È un movimento, per così dire, che parte dal basso verso l’alto. È un’iniziativa umana che cerca di raggiungere Dio. Appartiene all’esperienza della maggior parte delle popolazioni mondiali di tutte le epoche storiche.
La Rivelazione, invece, è il movimento contrario, dall’alto verso il basso. È Dio che si rivela all’uomo, lo raggiunge, lo chiama, lo cerca e gli mostra la via da seguire, l’orizzonte verso cui andare. Questa distinzione ci aiuta a cogliere il carattere rivelativo e fondativo del Cristianesimo, che possiamo definire, rebus sic stantibus, una Religione Rivelata.

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