Gli ultras Salerno contro Iervolino e Pagano: «Se questo è l’andamento meglio fallire»

Un nuovo strappo. Dai toni duri, forti, aspri. Dopo i cori con i quali gli ultras della Salernitana hanno “salutato” il ritorno di Danilo Iervolino all’Arechi per l’esordio in campionato, anche la prima trasferta della stagione è segnata da un clima di tensione. Proprio mentre la squadra era impegnata nel consueto giro di perlustrazione del manto erboso dello Zaccheria, in città si abbatteva una pioggia di striscioni a firma della Curva Sud Siberiano destinati soprattutto al patron della Salernitana, ma anche al suo “fido” amministratore delegato, Umberto Pagano. Nelle piazze che da sempre fungono da “bacheca” per i messaggi della tifoseria organizzata sono stati affissi numerosi lenzuoli, con messaggi tutt’altro che concilianti. “Iervolino e Pagano: dopo un ulteriore ridimensionamento se questo è l’andamento meglio il fallimento”, si legge nei pressi del Crescent. A Torrione gli ultras definiscono senza mezzi termini fallimentare la gestione dell’imprenditore di Palma Campania e del dirigente subentrato a Milan dopo la nomina di quest’ultimo a presidente. “Dopo un ulteriore ridimensionamento se questo è l’andamento…meglio il fallimento”, recita invece un altro striscione. A Piazza Montpellier, nei pressi di Parco Pinocchio, altro messaggio durissimo. “Credete di gestirla come un’azienda, ma la vostra è solo incompetenza. Salerno ha perso la pazienza!”. Infine, mentre altri decisamente censurabili spuntavano in altre zone della città, l’accusa di mancanza di passione arriva dalla Zona Orientale, nei pressi dell’uscita della tangenziale di Pastena. “Senza amore, senza progetto e senza dignità, Iervolino e Pagano fuori dalla città”. Un nuovo strappo, che lacera ancora di più i rapporti già da tempo logorati tra tifo organizzato e dirigenza, e che dopo la gara con il Sorrento assume ora nuova piega. Lunedì scorso gli ultras chiesero dalla Curva Sud milioni e investimenti rimarcando la voglia di tornare in serie B, poi dopo il ko interno si riversarono nel piazzale antistante la tribuna cercando, invano, un confronto con Cosmi e Faggiano, prima di chiamare in causa lo stesso Iervolino. Che dopo essere accusato di “giocare a nascondino” e invitato a metterci la faccia, ora viene invitato nuovamente a passare la mano. Inevitabile che il fragore dell’iniziativa sia sentito anche a Foggia, dove i tifosi granata non potevano esserci in virtù della squalifica dello Zaccheria. Cosmi ha preferito non commentare, Faggiano ha ammesso di capire la delusione dei tifosi pur consapevole che dopo questo nuovo strappo sarà difficile chiedere un ultimo sforzo sul mercato a mister Pegaso.

Torna in alto