Speriamo che non piova. Perché, se ci sarà un inverno secco, riprenderanno i lavori di dragaggio del Rio Sguazzatore, l’affluente del fiume Sarno che attraversa ed allaga periodicamente il centro di Scafati portando con sè rifiuti e sostanze tossiche che ne hanno inquinato le acque.
Lo sfogo su facebook del sindaco Pasquale Aliberti sulla sospensione dei lavori sembra trovare conferma nella riunione tenutasi in Prefettura a Salerno lo scorso giovedì.
I drigenti dell’ufficio Grandi Opere della Regione Campania avrebbero difatti ammesso che le abbondanti precipitazioni delle ultime settimane hanno impedito la prosecuzione dei lavori cominciati nel mese di giugno e che – secondo il cronoprogramma stabilito da Palazzo Santa Lucia – sarebbero dovuti terminare entro i successivi quattro mesi. Cioè ad ottobre scorso. Si è andati quindi oltre il termine fissato.
Colpa, insomma delle piogge, che impedirebbero appunto di intervenire sul tratto di canale intubato per circa un chilometro e mezzo. Lo stesso varrebbe anche per i lavori da eseguire all’esterno. Ma la garanzia che è stata data è che i mezzi meccanici rientreranno in funzione non appena le condizioni meteorologiche lo permetteranno. Si fanno dunque i dovuti scongiuri del caso.
Frattanto, in attesa delle previsioni meteo che sono sempre incerte, il dato sicuro è che la Prefettura ha intenzione di istituire una cabina di regia per coordinare il lavoro di tutti gli enti competenti ad intervenire per prevenire le esondazioni del Rio Sguazzatorio. Ma, anche in questo, caso ci sarà da attendere l’insediamento della nuova giunta targata Fico.

