Fico e Manfredi si blindano: c’è intesa anche su Napoli

NAPOLI – C’è molto di più di una «governance di confronto» tra la Regione di Roberto Fico e il Comune di Napoli guidato da Gaetano Manfredi.

Ciò che non si nasconde dietro lo schema del “Protocollo d’Intesa per la realizzazione di interventi strategici per la Città di Napoli”, siglato ieri a Palazzo Santa Lucia è una «nuova strategia di collaborazione sulla città di Napoli».

Nuova perché quella precedente non era basata di certo su un modello di confronto tra i vari livelli istituzionali. Sebbene poggiava – anzi traballava – da tempo su un scontro che l’ex governatore Vincenzo De Luca ha sempre alimentato. A cominciare da Bagnoli, per passare all’America’s Cup e finire a definire il Comune di Napoli un luogo dove si respira un «clima da P2».

Uno scontro che De Luca aveva infuocato settimana dopo settimana dalla sua tribuna social-politica. Senza però mai ricevere una replica da parte dei destinatari delle sue accuse.

Fico e Manfredi sono rimasti in silenzio ma non guardinghi. Hanno fatto squadra sulla nomina del presidente del consiglio regionale Massimiliano Manfredi (fratello di Gaetano) e a De Luca è toccato incassare il colpo.

Hanno ritrovato il dialogo su Bagnoli e sull’America’s Cup: adesso la Regione è protagonista attiva della manifestazione velistica, almeno per quanto riguarda un’eventuale consulenza sull’organizzazione. 

E ieri, a distanza di due giorni dalla replica ufficiale di Manfredi che prendeve le distanze da De Luca uomo e politico, arriva un nuovo patto di ferro su Napoli. Sui trasporti pubblici, sull’ambiente (con la messa in sicurezza del Monte Echia) e perfino sui lavori di adeguamento dello Stadio Maradona.

Come reagirà oggi De Luca?

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