Femminicidio di Cava, migliora la madre di Anna

L’unica buona notizia è che sua madre è fuori pericolo. Per il resto rimane il dolore e lo sbigottimento per il femminicidio di Anna Tagliaferri (nella foto), uccisa a coltellate domenica pomeriggio dal suo compagno Diego Di Domenico, che poi si è tolto la vita gettandosi dal tetto del palazzo del cento storico di Cava de’ Tirreni, dove viveva Anna insieme a sua madre.
La donna, che è stata ferita nel tentativo di sottrarre sua figlia alla violenza del compagno, sarà ascoltata dai carabinieri di Nocera Inferiore che sono al lavoro per ricostruire le ultime ore di vita della coppia nel tentativo di capire il movente del femminicidio.
Come tutte le domeniche, la coppia aveva trascorso la mattina nella pasticceria di Anna, una delle più rinomate di Cava. Poi, nel pomeriggio, un litigio talmente violento che lo zio di Anna, che abita al piano superiore, è sceso nell’appartamento di sua nipote per capire cosa stesse succedendo. Ed è stato in quel momento che ha visto il corpo della donna riverso a terra e quello di sua madre sanguinante ma ancora vivo. Ed è stato allora che l’uomo, vistosi braccato, ha deciso di togliersi la vita.
Il femminicidio di Anna ha scosso l’intera comunità di Cava. Il sindaco Vincenzo Servalli, che di recente aveva premiato la donna, ha riferito di non aver mai avuto l’impressione che la coppia vivesse un momento di difficoltà. Anche i collaboratori della pasticceria Tirrena sono distrutti dal dolore, ma in un post su Facebook si dicono pronti a rispettare gli ordini «proprio come avresti voluto tu».
Anche il consiglio comunale di Salerno ieri mattina ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Anna.

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