Il ministro Mazzi: «Siamo la destinazione europea più sicura»
ROMA – L’estate 2026 si conferma una delle migliori degli ultimi anni per il turismo italiano. A certificarlo non è solo la Banca d’Italia, che a maggio ha registrato un avanzo della bilancia turistica di 2,7 miliardi, ma anche i dati elaborati dall’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo, che fotografano un mese di luglio da record. Rispetto a luglio 2025, l’Italia ha registrato: 4 milioni di presenze in più, 1 milione di arrivi in più, +4,4% di presenze complessive, italiani: +2,3%, stranieri: +6,0%, +4,5% di arrivi complessivi, italiani: +3,8%, stranieri: +5,1%. Crescono sia le strutture alberghiere (+2,5%) sia quelle extra alberghiere (+6,7%). Il trend è in linea con il primo semestre 2026, chiuso a +4,9% di presenze e +4,4% di arrivi. Secondo il Centro Studi di Confindustria/Federturismo, nei mesi di luglio e agosto la presenza dei turisti stranieri è aumentata dell’8,3%, confermando l’attrattività internazionale del Paese. Le stime sull’intera stagione (15 giugno – 15 settembre) mostrano un tasso medio di saturazione Ota del 58,9%, in aumento di 10,8 punti sul 2025. Agosto: 58,5% (+10,8 punti). Settimana di Ferragosto: picco al 65,4%. L’Italia supera i principali competitor: Spagna: 52,2% (estate), 54% (agosto), 59,8% (Ferragosto). Francia: 42,8% (estate), 41% (agosto), 46,4% (Ferragosto). Nella settimana di Ferragosto: Montagna: 78,4%, Balneare: 74,3%, Laghi: 71,9%, Città d’arte e paesaggi culturali: 56%, +13,9 punti sul 2025, segno di una domanda più diversificata. Saturazione superiore al 60% in: Sardegna: 63,4%, Veneto: 63,3%, Sicilia: 63%, Friuli Venezia Giulia: 62,7%, Emilia Romagna: 60,7%, Marche: 60,3%. Il turismo diffuso continua a crescere: +5,3% arrivi, +4,6% presenze. Le regioni più dinamiche nel primo semestre: Calabria: +12,1%, Abruzzo: +10,9% e Piemonte: +9,8%. Un contributo importante arriva dalle oltre 20mila sagre annuali, che: attirano 48 milioni di visitatori, generano 2,1 miliardi di indotto, impiegano 10.500 lavoratori. Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi commenta: «Questi risultati ci rendono orgogliosi. Sono frutto del lavoro di squadra del Governo Meloni con Regioni, operatori e associazioni. Abbiamo puntato su digitalizzazione, destagionalizzazione, accessibilità e promozione». E aggiunge: «Oggi l’Italia è percepita dai turisti come la destinazione europea più sicura, e questo ci rende ancora più competitivi. La crescita non riguarda solo luglio e agosto: il nostro turismo lavora dodici mesi l’anno».

