L’allerta meteo era stata lanciata martedì mattina. Il Centro Operativo comunale aveva anche cominciato a monitorare il territorio, ma il fiume Sarno è comunque esondato e ieri mattina, a mezzogiorno inoltrato, il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, girava ancora per le strade per verificare e cercare di tamponare i danni, dopo una intera notte trascorsa con tecnici, vigili urbani e protezione civile nel tentativo disperato di evitare il peggio.
Interdette al traffico due zone dove l’esondazione dei canali ha provocato allagamenti tali da non permettere ai residenti di uscire di casa. Piazza Garibaldi, la piazza poco distante dalla sede del municipio era diventata un lago. Stesso scenario a via Lo Porto, via Terze e via Orta Longa, che si trovano nella zona opposta al municipio, a ridosso dell’arteria statale che collega Scafati con Pompei.
Ieri mattina il sindaco Aliberti parlava a distanza con una signora che abita in una delle palazzine della zona, a cui gridava il numero di telefono della Protezione civile per farle arrivare cibo e viveri per la giornata. Nel mezzo c’era un pantano di acqua putrida che arrivava al ginocchio della signora.
Anche nelle piccole aziende agricole che si trovano nella zona la situazione era allarmante. Le piantagioni erano attraversate da corsi d’acqua miste a fango che impedivano il passaggio anche alle automobili.
«Chi dobbiamo chiamare ora? – gridava Aliberti – Prima c’era De Luca in Regione, ora chiamiamo Fico per non avere mai niente? Regione inutile. Il progetto del Grande Sarno del 2014 dove è andato a finire?».
Il problema non sono solo le esondazioni dei canali del fiume, ma anche la presenza nelle acque straripate di sostanze tossiche che hanno fatto del fume Sarno il fiume più inquinato d’Italia – se non d’Europa – e che ora stagnano davanti le abitazioni dei cittadini e tra le piantagioni degli agricoltori.
«Non solo non sono stati messi in sicurezza gli argini del fiume – denuncia il forzista – né tantomeno sono stati ripuliti i canali. Doveva farlo la Regione e non lo ha fatto. Ora ci ritroviamo in questa condizioni».
Da febbraio 2024 il Comune ha nominato una commissione consiliare temporanea denominata “Fiume Sarno – Disinquinamenti e Allagamenti”. Qualche mese più tardi è stato affidato al professore oncologo Antonio Giordano di eseguire delle analisi sul livello di inquinamento delle acque del fiume. Analisi che sono state inviate alla procura di Salerno e a Palazzo Santa Lucia. «Ma nessuno ci ha risposto – aggiunge Aliberti -. Aspettiamo ancora la Regione per il dragaggio di piazza Garibaldi che la Regione ci aveva promesso la scorsa estate».

