Il giorno in cui viene pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del ministero della Salute che autorizza il contributo a carico dello Stato (27,4 milioni di euro) per la realizzazione della Piattaforma nazionale delle liste di attesa, che alla Campania assegna circa due milioni, proprio da Napoli si alzano i toni dello scontro sulla gestione della sanità.
Ieri era toccato al consigliere regionale Fernando Errico (FI) illustrare al presidente Fico la crisi in cui versa il pronto soccorso dell’ospedale “San Pio” di Benevento. Oggi, invece, ci ha pensato il deputato forzista, Francesco Maria Rubano, a replicare a Roma con una interrogazione rivolta la ministro della Salute, Orazio Schillaci, per chiedere una verifica sul sovraffollamento del pronto soccorso. Sovraffollamento di cui soffrono quasi tutti gli ospedali della Campania: l’ultimo in ordine cronologico è stato il “Ruggi d’Aragona” di Salerno.
Ma le polemiche sulla sanità non si sono fermate qui, perché nel mirino delle opposizioni nel consiglio regionale della Campania è finito anche il registro dei tumori che, secondo Davide D’Errico (“Roberto Fico Presidente”; nella foto), non presentrebbe «dati reali» dal 2021 al 2025, ma solo proiezioni statistiche.
«È un fatto gravissimo, soprattutto nella regione in cui la Terra dei Fuochi è stata riconosciuta dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo come un rischio concreto e imminente per la vita di milioni di cittadini», tuona D’Errico.
I dati, infatti, che pubblica il neo consigliere sono allarmanti: tra il 2010 e il 2021 risultano 446.568 casi di incidenza oncologica. «Parliamo – dice – di quasi un cittadino su dieci in appena 11 anni».

