De Luca chiude Universo Beach. Pericolo per la salute e l’incolumità pubblica

Ha provato a non chiuderla del tutto, ma alla fine è stato obbligato a farlo. Ieri Vincenzo De Luca ha firmato l’ordinanza con cui vieta l’accesso e la balneazione a Universo Beach. Il tratto di arenile del Lungomare Marconi compreso tra via Nicola Antonio Mantenga e via Gaetano del Mercato, già interessato dai lavori di ripascimento bloccati per via della sabbia di cava utilizzata dal consorzio Infratech al post di quella marina, resta inibito per sessanta giorni.

A spingere il sindaco verso la chiusura sono stati i risultati delle analisi effettuate dall’Arpac sull’arenile che hanno rilevato la presenza di coliformi totali, Escherichia coli, enterococchi, stafilococchi, miceti e spore di clostridi solfito-riduttori in concentrazioni superiori ai limiti consentiti e tale da mettere a rischio la salute pubblica.

Nonostante ciò però numerosi sono stati comunque gli accessi dei bagnanti sull’arenile che fondamentalmente resta ancora in cantiere a cielo aperto e che, a sua volta, potrebbe anche causare seri pericoli all’incolumità pubblica.
Ecco perché, dopo un sopralluoggo effettuato con i tecnici del Comune, De Luca ha deciso di inibirne completamente l’accesso, contrariamente a quanto aveva auspicato un mese fa nella speranza di riuscire comunque ad aprire un varco di accesso per non impedire completamente ai bagnanti la possibilità di andare al mare.

Ma, il verbale di ieri stilato dal direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza, Maria Giordano, ha descritto un quadro di «assoluto, grave e persistente stato di inottemperanza»: recinzioni danneggiate o non adeguatamente fissate, varchi aperti, assenza di vigilanza e segnaletica insufficiente o collocata in maniera precaria. Violazioni che, in seguito, sono state riscontrate anche durante il sopralluogo del sindaco.

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